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Comune Perugia, Romizi e la maggioranza compatti: riduzione delle tasse del 10%

Il vertice di maggioranza è stato schietto, ma senza drammi. L'unità c'è. Chieste più scelte politiche. Il sindaco cala due assi per le famiglie e per il rilancio di Perugia

La riunione di maggioranza del Comune di Perugia è servita per ribadire un concetto semplice: "Non c'è crisi". E nessuno vuole un vero e proprio rimpasto di Giunta anche perchè sono tutti consapevoli che sarebbe l'inizio della fine dell'alleanza civici più centrodestra. Lo stesso sindaco Romizi è stato chiaro: "Dobbiamo rispettare i nostri elettori che ci hanno chiesto una giunta civica-tecnica con l'appoggio politico del centrodestra". Parole dirette al gruppo di Forza Italia che chiede un'assessore tutto suo (Perari in pole) dimenticando però che può contare ad oggi su un presidente del consiglio comunale, su vari presidenti di commissione e sul sindaco stesso. Discorso giunta chiuso. 

Resta aperto il capitolo "più scelte politiche piuttosto che ordinaria e straordinaria amministrazione" e rotazione dei manager-dirigenti del comune per "evitare nuovi potentati e continuità di scelte con le Giunte Locchi e Boccali". In questo caso a sollecitarlo è stato il capogruppo del Nuovo Centrodestra, Emanuele Scarponi, che da mesi chiede scelte di rinnovamento e discontinuità a partire proprio da quei dirigenti che "quando si stava all'opposizione abbiamo sempre giudicato negativamente". E qui diversi assessori - presenti all'incontro - hanno annuito con la testa.  Non è detto che in un futuro prossimo si possa arrivare ad un compromesso sui dirigenti e sul loro grado di influenza sulle scelte dell'amministrazione. 

Il sindaco Romizi ha ascoltato tutto e poi rilanciato la sua proposta. Entro marzo i perugini e le imprese potranno toccare con mano il primo taglio delle tasse comunali con la riduzione della Tari. Lo sconto maggiore per le famiglie: 10 per cento. Leggermente inferiore quello per le imprese e le attività commerciali: 5 per cento. Per il 2017: si cercherà di togliere o rendere quasi innocua la tassa di soggiorno che non piace alla maggioranza e non piace agli operatori del settore turismo che in larga parte hanno appoggiato Romizi al ballottaggio della storica vittoria. Ma prima bisogna continuare a ridurre i costi e chiudere i bilanci, anno dopo anno. La riduzione delle tasse è una scelta politica... come ha ribadito il sindaco che è un vero e proprio liberale in fatto di fisco.

Per dare più peso alle proposte "politiche" dei consiglieri e capigruppo Romizi ha lanciato tre nuovi gruppi di lavoro a cui parteciperanno assessori e tecnici:  il primo lavorerà al nuovo piano della Mobilità, il secondo alla riforma dell'ente comune - dirigenti compresi - e il terzo urbanistica e ambiente. 

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