Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Perugia ha il proprio sacrario antimafia. Lo testimonia una serie di intitolazioni di sale, strade e rotatorie

Perugia ha il proprio sacrario antimafia. Lo testimonia una serie di intitolazioni di sale, strade e rotatorie. Vale la pena, ad esempio, di ricordare che il drappo appeso all’esterno del Palazzo dei Priori ha un corrispondente alle sale poste all’interno. Parliamo della ex Aula Giunta, ribattezzata “Falcone e Borsellino”. Come anche la Sala Commissioni, intitolata alla poliziotta Emanuela Loi, caduta sul campo. Ricordo, per la verità storica, che la scelta fu effettuata dietro un ODG (proposto da Carmine Camicia), che trovò inizialmente qualche intoppo applicativo, poi superato con decisione esecutiva unanime.

Non è da meno la toponomastica cittadina con la Rotatoria Martiri di via d’Amelio, vicino alla Questura. Ma c’è anche, all’Elce, la Rotatoria Vittime delle Mafie. In aggiunta a queste, ci sono nel Comune altre quattro strade intitolate alle vittime delle mafie. Sono state inaugurate nell’Aprile 2019, rispettivamente intestate ad Antonio Montinaro, a Roberto Antiochia, a Rossella Casini, a Lea Garofalo.  Il che conferma, inequivocabilmente, la scelta decisamente antimafia della città del Grifo. Piccola osservazione. L’Inviato Cittadino non avrebbe visto male una piccola celebrazione (laica, laicissima, per carità!) nell’aula Falcone e Borsellino. A che serve? A reiterare una testimonianza. Come il lenzuolo bianco alla finestra. A che serve? Credo che serva. Io ce l’ho messo.

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