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Operazione anti ndrangheta, 65 arresti. Polizia a caccia di fiancheggiatori anche in Umbria

Ordinanze dell'antimafia di Reggio Calabria contro la cosca Alvaro. I traffici con le regioni del centro Italia

Arresti e perquisizioni sono in corso, da parte della Polizia nelle province di Reggio Calabria, Milano, Bergamo, Novara, Lodi, Pavia, Ancona, Pesaro Urbino e Perugia.

La Direzione antimafia di Reggio Calabria ha dato corso all'operazione Eyphemos mirata a disarticolare gli affari della cosca Alvaro. Sono 600 i poliziotti che stanno operando sulla base di un ampio spettro di reati: associazione mafiosa, traffico di armi e di sostanze stupefacenti, estorsioni, favoreggiamento reale, violenza privata, violazioni in materia elettorale, aggravati dal ricorso al metodo mafioso e dalla finalità di aver agevolato la ‘ndrangheta, nonché di scambio elettorale politico mafioso.

Sono 65 le ordinanze emesse dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Reggio Calabria nei confronti dei capi storici, elementi di vertice e affiliati di una pericolosa locale di 'ndrangheta operante a Sant'Eufemia d'Aspromonte, Reggio Calabria, funzionalmente dipendente dalla potente cosca Alvaro imperante a Sinopoli, San Procopio, Cosoleto, Delianuova e zone limitrofe. Chiesto l'arresto anche di un deputato.

L'operazione si incrocia, almeno per l'Umbria, con quella dell'antimafia di Ancona che ha portato al fermo di un esponente della cosca Alvaro che ne curava gli interessi nelle due regioni del centro Italia.

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