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La città che cambia, nascono nuovi spazi in centro: “Il target ideale saranno gli studenti"

L'idea è quella di costruire un "Parco delle Rimembranze", dopo il Cassero di Porta S. Angelo. Un luogo in stretta interazione con San Matteo, ad alta vocazione didattica e formativa, dove leggere, studiare e incontrarsi

Sta prendendo forza la proposta, uscita dalla mente fervida dell’architetto Mauro Monella, storico residente del Borgo d’Oro. L’ha concepita in collaborazione col collega, Roberto Fioroni. Si tratta di un progetto  culturale e sociale veramente importante per Perugia.

Tanto che il direttivo dell’associazione “Vivi il Borgo”, attraverso la persona del presidente Franco Mezzanotte, si sta facendo carico di caldeggiarla presso l’amministrazione civica. Che si è mostrata interessata e ha chiesto di acquisire i dettagli e gli elaborati del progetto. Sono stati già realizzati incontri col vice sindaco Urbano Barelli per un focus sull’interessante questione.

L’idea è quella di costruire un “Parco delle rimembranze”, dopo il Cassero di Porta S. Angelo, subito a destra della via Montemorcino, in aderenza all’attuale area di sosta. Monella mette in rilievo il fatto che le città soffrono di una notevole omologazione, che le riduce a non-luoghi. E fa notare che questo è l’unico ingresso alla città ad essere rimasto miracolosamente intatto e per questo va tutelato.

Sostiene Fioroni: “Qui è ancora possibile avvertire la distinzione tra due ambienti contigui e complementari: campagna e città. Dentro la Porta si respira l’aria urbana. Uscendone, ed avviandosi verso San Matteo, si avverte immediatamente un paesaggio e un’aria di campagna”.

È qui che si potrebbe realizzare un’efficace sintesi, un incontro con reciproco vantaggio. Suggerisce Monella: “A costi ragionevoli e con rispetto “bucolico” (ossia senza cementificare, ma lasciando le cose al naturale, ndr) si potrebbe utilizzare l’ampia superficie, posta proprio a lato di via Monteripido. Potrebbe diventare il polmone culturale, a vocazione storica, artistica, naturalistica. In efficace sinergia col complesso di San Matteo degli Armeni, sede di antica accoglienza, recentemente recuperato a funzioni culturali e sociali”.

Alla domanda su cosa sarebbe, in concreto, il “Parco delle rimembranze” risponde Monella:

“Un luogo in stretta interazione con San Matteo, ad alta vocazione didattica e formativa, dove leggere, studiare, dibattere, incontrarsi intorno a temi d’interesse condiviso e su personaggi che hanno fatto grande la Vetusta. Non solo letterati (Sandro Penna, Walter Binni), filosofi e storici (Capitini, Montesperelli), ma architetti (Alessi), artisti (Pinturicchio, Perugino), personaggi popolari che abbiano lasciato impronta di sé, fuori e dentro le mura della Vetusta”.

E aggiunge:  “Il target ideale sono gli studenti della Stranieri, quelli dell’Accademia, quelli delle scuole. Oltre ai cittadini di tutte le età e condizioni. Per un luogo ad elevata valenza culturale, sociale e democratica”.

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