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Il mistero del carabiniere umbro trovato senza vita, aperta indagine per istigazione al suicidio

Si infittisce sempre il mistero sulla morte di Luis Miguel Chiasso che si è tolto la vita lo scorso 25 novembre. I genitori non credono possibile che il giovane abbia potuto compiere un gesto così estremo

Perché Luis Miguel Chiasso si sarebbe tolto la vita? E’ questo l’interrogativo che ha spinto la procura di Roma ad aprire un fascicolo, per il reato di istigazione al suicidio, sulla misteriosa morte del carabiniere umbro che si sarebbe suicidato con un colpo di pistola al cuore, dopo aver scritto su Facebook un enigmatico e confuso messaggio.

A pochi giorni dalla sua scomparsa, avvenuta il 25 novembre scorso, sono in molti, infatti, a non credere all’estremo gesto compiuto dal ragazzo. Gli stessi genitori che adottarono Luis Miguel a soli tre anni sono caduti in uno stato di shock appena appresa la notizia, ritenendo impossibile che quel ragazzo così “innamorato” della vita, come lui stesso scriveva sui social network, abbia potuto togliersi la vita.

Gli enigmi, in una vicenda al momento poco chiara, si infittiscono sempre più. Come riporta il Messaggero, nell’edizione di oggi (28 novembre), il procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e l'aggiunto Mario Dovinola hanno disposto l'autopsia sulla salma. Il medico legale ha confermato che si tratta di suicidio, ma avrà anche il compito di ricostruire la dinamica del colpo. Si terranno comunque oggi, 28 novembre, i funerali del ragazzo a Chiasso di Monterubiaglio, frazione del comune di Castel Viscardo. 

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