menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Luigi Chiatti scrive dalla Rems, la lettera del mostro di Foligno: "Vi chiedo umilmente scusa, oggi sono diverso"

La missiva è stata indirizzata al quotidiano l'Unione Sarda. Luigi Chiatti ha affidato in una lunga lettera le sue scuse. L'avvocato di parte civile: "Nessuno può dire con certezza se sia pentito o meno"

Una lunga lettera, quella scritta dalla Rems di Capoterra dove Luigi Chiatti,condannato per gli omicidi dei piccoli Simone Allegretti e Lorenzo Paolucci, è detenuto. Una lunga lettera indirizzata al quotidiano "L'Unione Sarda", che l'ha pubblicata in esclusiva, in cui - quello che è stato ribattezzato dalla cronaca italiana, mostro di Foligno - ha voluto spiegare come oggi, a tanti anni di distanza da quei atroci delitti, sia cambiato. Giovanni Picuti avvocato 2-3

"Ciò che vorrei trasmettere è che, ancor oggi, nel loro ricordo, provo una forte sensazione di immenso dolore personale che mi strugge grandemente nel ricordo dal profondo del mio cuore (…) Mi dispiace, vi chiedo umilmente scusa con il cuore in mano. Non vi chiedo di perdonarmi, so che è difficilissimo, ma per lo meno di concedermi di dare 'un senso' al sacrificio delle due vittime”. Sono solo alcuni dei passaggi della missiva indirizzata al quotidiano sardo, con cui Chiatti prova a confrontarsi con un passato pesante come un macigno. E ancora, scrive Chiatti: "Oggi, sono una persona molto diversa”.

L’avvocato folignate Giovanni Picuti che ha rappresentato le famiglie delle giovani vittime nella lunga e dolorosa battaglia nel nome della giustizia, commenta: “Nessuno può dire con certezza se Chiatti sia pentito o meno. Quello che rileva non è tanto il suo tardivo ravvedimento, sincero o interessato che sia, ma la conferma della sua pericolosità sociale. E’ ragionevole presumere – e temere - che un criminale seriale come lui possa tornare a colpire anche dopo aver espresso sentimenti di pentimento e di pietà più o meno sinceri verso le vittime". 

"Abbiamo sempre sostenuto, aderendo alla sentenza di primo grado emessa dalla Corte d’Assise di Perugia, la sua piena capacità di intendere e di volere, conseguenza della sua lucidità mentale, requisito quest’ultimo messo in discussione dalla sentenza della Corte d’Assise d’Appello, che a questo punto torna utile, peraltro, per non prendere in considerazione le sue buone intenzioni manifestate attraverso la lettera di scuse. Non si può dare credito alle parole e alle promesse palesemente interessate, di uno squilibrato dichiarato parzialmente incapace di intendere e di volere. Tutte le altre considerazioni le lasciamo al buon senso delle persone ragionevoli”. 

Intanto i primi giorni di ottobre il Tribunale di sorveglianza di Cagliari ha stabilito che Luigi Chiatti è ancora "socialmente pericoloso". I giudici hanno prorogato per altri due anni la custodia del Mostro di Foligno nella Rems, la residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza, in Sardegna.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento