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Personaggi - Un maestro pasticcere perugino "sbanca" in Germania: la storia di Luca

Luca Pottini, già braccio destro di Carla Schucani, ultima testimone della storica pasticceria Sandri, mette piede nel Paese di Goethe

di Sandro Allegrini

C’è parecchia Umbria in Germania. Un maestro pasticcere perugino, da poco emigrato in Germania, porta alto il vessillo della città del Grifo. Luca Pottini, già braccio destro di Carla Schucani, ultima testimone della storica pasticceria Sandri, mette piede nel Paese di Goethe. E viene accolto con gli onori di un personaggio di rango, se è vero che ottiene subito la qualifica di Gastronomischer Leiter (Direttore) presso la Karl Preuß & Co. WEZ, una catena di 22 Supermercati nella Regione Renania Settentrionale Vestfalia. “Si deve sapere – dice – che all’ingresso di tutti i supermercati ci sono delle caffetterie- panetterie- pasticcerie, chiamate Cafe Novecento”. E al nostro Luca, perugino del Bulagaio, è toccato questo ruolo significativo: ossia fungere da responsabile di una di queste strutture complesse.

Il progetto per il quale la proprietà lo ha voluto  come Gastrolaiter (Direttore di Gastronomia) è quello di dare un’impronta Italiana al Café Novecento (nome che si rifà alla data di inizio attività della Famiglia Preuß, ai primi del 1900, e all’amore che Karl nutre per il nostro Paese). WEZ è primo partner Edeka (il più importante gruppo di vendita alimentare in Germania) e il titolare Karl spiega che il DNA della sua azienda è meta Prussiano metà Umbro, visto che è anche sposato con
una Umbra!

Tale progetto  verrà portato avanti anche dal punto di vista architettonico (l’arredamento è a cura di un altro italiano: l’architetto Nadia Galletti). Per il versante gastronomico di alta qualità Italiana, è responsabile, appunto, Luca Pottini. “Per fare ciò – racconta Luca – abbiamo cercato di realizzare un vero caffe italiano, utilizzando un’eccellente macchina da caffè di produzione della ditta Avellini di Perugia! Anche tutti gli altri macchinari e forni pizza, oltre a tutte le materie prime, sono di origine italiana”.

Aggiunge: “Ho iniziato per il momento in un nuovo Supermercato, aperto appena il 10 di dicembre, la nuova produzione di pizza alla pala e pasticceria e devo dire che entrambi stanno riscuotendo successo. La gente che ho conosciuto – quelli con cui ho avuto a che fare per lavoro e quelli che ho frequentato per amicizia – sono sempre molto gentili e disponibili anche nel rendermi più sopportabili le difficoltà che ancora trovo per via della lingua. Ho frequentato e frequenterò dei corsi di tedesco, ma ancora la strada da fare è parecchia!”.

“Il motivo per il quale ho accettato l’offerta – specifica Luca – è legato anche al fatto che mi è pervenuta da una persona che stimo tantissimo. Inoltre, sono interessanti le prospettive che un progetto così importante mi offre. Inutile dire che queste scelte sono legate all’amore che avevo per ciò che ho  lasciato: ossia la responsabilità della pasticceria di Sandri, luogo dove sono cresciuto umanamente e professionalmente”. “Alla signorina Carla Schucani devo molto della mia formazione. Ma, con la nuova proprietà, subentrata a Sandri, non c’era intesa.

Quanto alla fine di una tradizione pasticcera che ha fatto grande Perugia? “Grande è il rammarico per non aver potuto fare di piu per salvare il Sandri che conoscevo ed amavo. Doveva esserci un modo di  andare avanti, salvaguardamdo il servizio e la qualità, diversamente dalla scelta di abbassarsi al livello di bar”.

“Per il momento, forse anche per il fatto che è da poco che sono partito e qui è tutto nuovo ed interessante, i rimpianti di aver lasciato Perugia non si fanno sentire, se non per il fatto di non godere del panorama che ero abituato a vedere tutte le mattine salendo in centro e passando sotto il mio Arco Etrusco. Anche semplicemente affacciandomi alla finestra di casa, al Bulagaio, mi si apriva un panorama impareggiabile. Quassù è decisamente meno attraente, ma si tratta di adattarsi”.

E Perugia? “Tornerò certamente a Perugia, la mia città, che amo con tutto il cuore, Quella sarà sempre la mia prima casa ma, per quanto riguarda il lavoro, sarebbe difficile ricollocarsi nella città del Grifo! Quando tornerò, lo farò in veste di pensionato che vuole godersi le bellezze di casa sua”. Intanto, per i perugini è motivo di soddisfazione vedere in riviste internazionali il nome di Luca
Pottini, propagandato come un brand di grande appeal.
 

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