menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Grifo del Love Film Festival a Paul Verhoeven, che si appresta a girare a Perugia il suo "Blessed Virgin"

Grifo alle stelle. Paul Verhoeven aggiunge, al Leone 2016 di Venezia e al Golden Globe del 2017, il Grifone alla carriera di Daniele Corvi, inventore e direttore artistico del  Love Film Festival

Grifo alle stelle. Paul Verhoeven aggiunge, al Leone 2016 di Venezia e al Golden Globe del 2017, il Grifone alla carriera di Daniele Corvi, inventore e direttore artistico del  Love Film Festival. E di love il regista olandese si intende come pochi, se è vero che questo splendido e garbato ottantenne (tutt’altro che un vieux cochon) si è inventato film scandalo: “Spetters” (1980), “Il quarto uomo” (1983), “Basin Instinct (1992) e “Showgirls” (1995), tutti basati su forti contenuti erotici.

Ci riprova – e sarà certamente un successo – col prossimo “Blessed virgin”, tratto dal romanzo “Atti impuri” di Judith C. Brown, uscito in italiano  nella collana “Biblioteca dell’eros”. A chi gli chiede snobisticamente “quale messaggio intenda veicolare” risponde “Nessun messaggio, nessun giudizio o pregiudizio”. C’era da aspettarselo, da consumato e disincantato professionista che dice di amare “La dolce vita” felliniana, che “non copia ma da cui ha imparato”. Inizierà a girare in luglio a Perugia, a Bevagna e a Gubbio, fornendo carburante al nostro turismo.

Si dice che il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, informato del plot della vicenda, abbia espresso qualche perplessità: si tratta infatti di una storia omosessuale declinata al femminile. Ma forse sono chiacchiere. Tanto più che la storia (vera, tra suore) è ambientata a Firenze. E il bene che “Blessed virgin” potrà fare alla città è ben superiore a qualunque pur giustificata riserva.Della Vetusta verranno, infatti, mostrate le emergenze storico-architettoniche e il fascino che aleggia fra i travertini pieni di luce.

La storia, ambientata nel primo ventennio del XVII secolo, è documentata da un manoscritto reperito intatto: il che confligge con l’idea che il nunzio apostolico abbia inteso colpire la vicenda con una irrevocabile damnatio memoriae. Quella storia d’amore è ancora viva e palpitante e, sotto la mano di un regista così geniale, potrà emozionare gli uomini di quattro secoli dopo. Perché amare non può essere che un bene.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento