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Incassano le giocate del Lotto, ma non versano i soldi allo Stato: condannati

La difesa: "Non volevano rubare, ma solo pagare lo stipendio alla dipendente e pagare i fornitori". La somma restituita a rate

Incassa le giocate del Lotto, ma non versa il corrispettivo allo Stato, così la società che gestisce la ricevitoria finisce nei guai con la Corte dei conti.

La società titolare della ricevitoria lotto era accusata “di aver omesso il versamento dei proventi del gioco del lotto riferiti alle settimane contabili del 18 aprile 2017, 25 aprile 2017 e 2 maggio 2017, per un importo totale di 13.340,38 euro”. Salvo poi, in fase di recupero, vedere ridurre il debito a 3.560,83 euro. Di quella somma la Procura regionale ha chiesto il conto.

Secondo la difesa, però, non c’era dolo nel mancato versamento. Cioè i soci della ricevitoria non volevano appropriarsi del denaro, ma “salvare la ricevitoria dai debiti, corrispondendo lo stipendio alla dipendente nonché ripianando i debiti con alcuni fornitori”, decisi a rifondere lo Stato. Cosa avvenuta attraverso una rateizzazione del debito.

I 3mila euro sarebbero, invece, il frutto di un errore contabile, avendo scorporato questa somma da quella da restituire.

Per i giudici contabili, però, il debito esiste e va ripagato. Così ha condannato, in solido, i soci a ripianare anche i 3mila e 500 euro mancanti (maggiorati di 600 euro di interessi).

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