Litiga con il buttafuori e oltraggia i carabinieri, nei guai un giovane tifernate dopo la notte "alcolica"

Intervento dei Carabinieri in un locale di Città di Castello su chiamata di un militare fuori servizio che aveva cercato di sedare una lite tra il personale di sicurezza e un cliente ubriaco

Qualche bicchiere di troppo e finisce nei guai dopo una lite con il buttafuori di una discoteca e i Carabinieri intervenuti per riportare la calma.

Protagonista della vicenda un giovane di Città di Castello, difeso dell’avvocato Raffaello Agea, è arrestato nella notte tra sabato e domenica dopo una nottata movimentata in discoteca.

Secondo il verbale dei militari il giovane avrebbe discusso con il buttafuori del locale, intervenendo in difesa di un amico. Nel corso della discussione il giovane si è molto agitato e il personale di sicurezza faceva fatica a contenerlo.

Ad un certo punto interveniva una persona che si qualificava come carabinieri, fuori servizio, e cercava di mettere pace. Il giovane, visibilmente alterato dall’alcol, avrebbe iniziato ad inveire e oltraggiare il carabiniere in borghese.

Atteggiamento proseguito anche di fronte ad una pattuglia dell’Arma intervenuta su chiamata del collega fuori servizio. La situazione degenerava e portava all’arresto del giovane quando questi si divincolava dalla stretta degli operanti.

In tribunale per la direttissima il giovane si è scusato per il linguaggio oltraggioso, affermando di non ricordarsi di aver sentito qualificarsi come carabiniere la persone intervenuta né di avere la forza di divincolarsi essendo ubriaco, senza per questo cercare di giustificarsi.

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In Tribunale a Perugia il giudice ha convalidato l’arresto, rinviato per la prosecuzione della direttissima all'8 novembree disponendo per il giovane l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, ocon bbligo di dimora nel proprio Comune dal quale potrà allontanarsi solamente per andare al lavoro, nonché l’obbligo di rimanere in casa nelle ore notturne.

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