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Cronaca

Tampona un'auto e fugge, il figlio della vittima si improvvisa investigatore e viene picchiato: tre a giudizio

Il giovane era riuscito a rintracciare chi aveva colpito l'auto del padre, ma poi era stato aggredito da tre persone, adesso accusate di lesioni personali aggravate

Fugge dopo aver tamponato un’autovettura e quando viene rintracciato aggredisce il figlio dell’automobilista danneggiato.

L’imputato, un rumeno difeso dall’avvocato Teresa Giurgola insieme con altri due connazionali , è accusato di lesioni personali aggravate per aver aggredito e picchiato un giovane che lo stava cercando dopo un incidente stradale.

In aula è stata sentito proprio la vittima, difesa dall’avvocato Giovanni Spina, che ha raccontato l’episodio, iniziato con il padre che era alla guida dell’auto ed era stato tamponato da una Fiat Punto, con il conducente che non si era fermato a compilare la constatazione amichevole, ma era fuggito, entrando in un parcheggio condominiale poco distante.

L’uomo era tornato a casa e aveva raccontato tutto al figlio, il quale si era recato sul posto dell’incidente e aveva iniziato a fare domande, chiedendo a tutti se conoscevano il proprietario dell’auto in questione.

Ad un certo punto il figlio incontra un giovane e gli chiede se conosce il proprietario della Fiat Punto parcheggiata nel piazzale. Si tratta proprio del fratello del tamponatore. Il quale arriva in quel momento, intima al fratello di non parlare con nessuno e, aiutato da altri due amici, picchia il giovane “investigatore”.

Sul posto arriva la Polizia che prende a verbale le testimonianze di tutti e scorta l’aggredito al Pronto soccorso.

Sentiti oggi dal giudice, gli agenti hanno confermato la ricostruzione della vicenda.

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