Pistola in faccia e coltello alla gola, paura in condominio per i vicini violenti

Sotto processo padre e figlio per aver minacciato un vicino di casa, la pistola era pronta all'uso con il colpo in canna

La lite condominiale finisce con la pistola carica puntata in faccia e coltello alla gola del vicino.

Con queste accuse sono finiti sotto processo, difesi dall’avvocato Michele Cancellieri, padre e figlio. Il primo deve rispondere anche del reato di omessa custodia dell’arma da fuoco e del relativo munizionamento.

La vittima, costituita parte civile tramite l’avvocato Eugenio Zaganelli, si era da poco trasferito in quello stabile e subito erano iniziate le rimostranze, le lamentele e le minacce. Spesso anche gli insulti all’indirizzo della moglie.

Un giorno era successo che uno dei due imputati, aveva preso la pistola carica e l’aveva usata per minacciare il vicino, puntandogliela alla testa: “Ti sparo”. Mentre l’altro imputato aveva maneggiato il coltello: “Ti taglio la gola”. Salvo poi non fare nulla e rientrare in casa.

La vittima aveva chiamato i carabinieri e nel corso della perquisizione erano state ritrovate la pistola con le cartucce, pronta all’uso, e il coltello. Da qui la denuncia, con sequestro delle armi, e il processo per minacce aggravate. I fatti sono avvenuti in un condominio di Città di Castello.

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