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Lo accompagnano al Pronto Soccorso, ma una volta in Questura tira pugni a tutti

Il soggetto ha dichiarato agli agenti di essere minorenne, ma, una volta condotto in Questura, è emerso uno scenario differente. Infatti, è risultato che in occasione di precedenti controlli non aveva sempre fornito le stesse generalità

Prima si è reso uno dei protagonisti di una rissa, poi, dopo essere stato trasportato al Pronto Soccorso per essere medicato si è scagliato contro gli agenti della Questura di Perugia, intervenuti in via Boncampi, alle 6 del mattino, a causa di una violente tra maghrebini.  Gli agenti, muovendosi con grande tempestività, sono riusciti a bloccare sia l’aggredito, C.O. che l’aggressore, C.B.S. Il primo, a causa dei colpi che gli erano stati inferti dal suo connazionale, presentava delle ferite alla testa, successivamente giudicate guaribili in 8 giorni. La Polizia, dopo averlo condotto al Pronto Soccorso affinché gli fossero praticate le prime cure, lo ha portato in Questura per maggiori accertamenti.

Qui, mentre gli agenti si accingevano a perquisirlo, C.O., già pluripregiudicato per spaccio, ha iniziato a colpirli con calci e pugni, cercando in tutti i modi di sottrarsi al controllo. Nella circostanza, un poliziotto ha riportato contusioni al polso, con prognosi di tre giorni. Nonostante la sua strenua resistenza, gli uomini delle Volanti hanno notato un piccolo involucro celato tra i boxer del tunisino, il quale, quando si è accorto che gli agenti se ne stavano per impossessare, lo ha preso e lo ha occultato in bocca. 

Per ammissione dello stesso C.O., si trattava di una piccola dose di cocaina, che in parte il maghrebino ha persino inghiottito, senza comunque alcuna complicazione dal punto di vista sanitario. Nei suoi confronti, la Polizia ha proceduto all’arresto in flagranza per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Gli è stato inoltre contestato il reato di danneggiamento aggravato, visto che, come emerso da alcune testimonianze successivamente raccolte, C.O., nel corso della colluttazione col suo connazionale, ha colpito con un sasso l’automobile che un incolpevole cittadino aveva parcheggiato nei pressi. C.B.S., invece, è stato perquisito sul posto nell’immediatezza della lite, e ciò ha permesso di trovargli addosso un involucro contenente 1,5 grammi di eroina, già frazionati in tre parti e dunque già pronti per essere spacciati.

Il soggetto ha dichiarato agli agenti di essere minorenne, ma, una volta condotto in Questura, è emerso uno scenario differente. Infatti, è risultato che in occasione di precedenti controlli non aveva sempre fornito le stesse generalità e, soprattutto, aveva indicato date di nascita diverse. Gli uomini delle Volanti, allora, hanno voluto fare chiarezza e pertanto lo hanno condotto in Ospedale per procedere ad accertamenti radiologici nei suoi confronti. In tal modo, si è scoperto che C.B.S., in realtà, è maggiorenne; infatti gli esami ecografici del polso e della mano hanno rivelato un’età ossea senz’altro superiore ai 18 anni. A questo punto, la Polizia ha arrestato anche C.B.S., per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e falsa dichiarazione delle proprie generalità a pubblico ufficiale; egli, inoltre, è stato denunciato per le lesioni procurate all’altro tunisino. I due maghrebini saranno processati per direttissima. 

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