menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

ELEZIONI Liste e veleni nel Pd: la Fioroni attacca e si ribella sui nomi

A distanza di poche ore l'ex sfidante alle primarie del sindaco Boccali risponde picche all'appello del segretario comunale a lei rivolto. Ecco la lettera con la quale fissa i paletti e attacca sul trattamento subito e sui veti messi sui candidati da lei proposti

Il segretario Francesco Giacopetti aveva lanciato l'ennesimo appello ad Anna Rita Fioroni, la sfidante alle primarie di Wladimiro Boccali, per farla desistere sui suoi due candidati da mettere in lista - bocciati senza appello per ragioni di concorrenza territoriale con alcuni consiglieri uscenti - e candidarsi lei come capolista. E la Fioroni risponde con una lettera aperta dove resta sulle sue posizioni e respinge qualsiasi candidatura personale. Non mancano attacchi ai vertici del Pd e velatamente anche alla Presidente Marini con la quale aveva battibeccato su facebook..

LA LETTERA AL SEGRETARIO GIACOPETTI

Con la presente lettera sono a confermarti la mia volontà a partecipare alla imminente campagna elettorale per le prossime amministrative. L’esito della assemblea di ieri sera, non avendo avuto comunicazione ufficiale, mi si presenta confuso e incerto per ciò che riguarda la disponibilità o meno ad inserire in lista i candidati Simone Minestrini e Francesca Bardelli da noi proposti quale migliore candidatura possibile soprattutto avendo come primaria finalità il bene del partito democratico e coerentemente alla nostra idea di rinnovamento ed alla volontà di apertura alla società civile.

Come già esposto pubblicamente, oltre che nei nostri colloqui privati, mi e' sembrata perciò sterile la richiesta di sostituire, a mo’ di pedine, tali nominativi con altri candidati peraltro con motivi quantomeno ingiustificabili. Ci è stata chiesta la disponibilità a fornire dei nomi e così abbiamo fatto. Ora ci viene detto che quei nomi non sono adeguati. Vorrei sottolineare che chi ha sostenuto, all' interno del partito, la mia candidatura lo ha fatto perche' credeva nel punto politico, ovvero nella necessità di un confronto su un Programma di Rinnovamento concepito per il bene comune e non come interesse di parte o secondo logiche di potere. Ti chiedo perciò di sciogliere le riserve entro e non oltre le prossime 24 ore così da avere, come è giusto che sia e come vale per tutti, il tempo necessario per lavorare al meglio in previsione delle prossime amministrative.

Non sono nelle condizioni di potere accettare ulteriori proroghe di tempo che potrebbero mettere i nostri candidati in difficoltà. Colgo l’occasione per ribadire – rispetto alla nota a mezzo stampa espressa dal Segretario regionale del PD Giacomo Leonelli – che non sono mai stata sull’Aventino né ho mai preteso la quota-partito. Sono disponibile, come già detto poc’anzi, a fare la campagna elettorale con l’onestà intellettuale che mi contraddistingue. La stessa che mi ha portato a rifiutare la proposta di svolgere il ruolo di capolista non essendomi stato mai riconosciuto il risultato ottenuto nelle Primarie, avvalorato anche dal fatto che sono messi in discussione le candidature espresse dal gruppo che rappresento. Il ruolo di capolista poteva essere deciso prima che noti esponenti di partito e delle istituzioni si esprimessero con giudizi irriguardosi ed offensivi in riferimento alla mio impegno politico nella cui scia si inserisce anche l’odierna comunicazione del Segretario regionale.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Coronavirus, Assisi in lutto: è morto Mauro Venarucci

Attualità

Coronavirus in Umbria, vaccini anche in farmacia: c'è l'accordo

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento