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In 5mila per dire "no" alla Mafia e alla illegalità: "Siete la forza del cambiamento"

A Perugia, come nel resto delle altre città, dal grande palco sono stati letti i circa mille nomi delle vittime della mafia

Cinquemila persone hanno voluto ribadire, sfilando in centro storico a Perugia, il loro impegno quotidiano contro le mafie e contro l'illegalità che distrugge l'anima, le famiglie e l'economia reale del paese. Il popolo di Libera - con tantissimi studenti al seguito, anche delle elementari -, armato di bandiere e cartelli, da Piazza del Bacio fino a Piazza IV Novembre ha sfilato per chiedere anche un impegno più forte dello Stato nella lotta alla criminalità organizzata, il sostegno alle vittime e alle loro famiglie e tempi più veloci per assegnare alle associazioni i beni sequestrati alle mafie.

A Perugia, come nel resto delle altre città, dal grande palco sono stati letti i circa mille nomi delle vittime della mafia. Hanno prestato la loro voce anche i vertici delle forze dell'ordine, sindacalisti e il sindaco di Perugia, Andrea Romizi. Tanti applausi per il messaggio in diretta da Messina di Don Ciotti: "Da questo popolo - ha detto - arriva un messaggio forte. Costruiamo ponti di memoria e luoghi di impegno ovunque. Abbiamo bisogno di un'opera quotidiana dicittadini responsabili capaci di tradurre la domanda di cambiamento in forza di cambiamento. Servono un'accelerazione dei tempi e un chiarimento netto sulle priorità che Parlamento e governo devono darsi. C'è una grande riforma da fare in Italia: la riforma delle nostre coscienze".

E ancora: "Cari ragazzi la mafia e la corruzione sono dei parassiti che svuotano ciò che c'è di bene fino al punto di uccidere tutto e tutti. Noi questo non lo dobbiamo permettere".
 

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