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Leo Cenci non si ferma mai: medaglia d'oro dal Coni e ambasciatore dell'Umbria alla Maratona di New York

Dopo le emozioni di oggi, Leonardo si prepara alla sua nuova sfida: essere il primo al mondo – da quanto ci risulta - a correre due maratone con un cancro in atto

Super Leo Cenci non si ferma mai. Già presidente dell’Associazione “Avanti Tutta Onlus” con cui da anni porta avanti una battaglia a favore di tutti i malati di cancro, ha ricevuto una medaglia speciale proprio dal Coni. "E' stato un onore, mi sono sentito davvero un protagonista del mondo dello sport nazionale" – commenta Leonardo Cenci, dopo aver ricevuto la medaglia d'oro al valore atletico dalle mani di Giovanni Malagò. Il massimo riconoscimento del CONI gli è stato assegnato questa mattina a Roma durante la seduta di Giunta.

"Ho avuto anche il privilegio di farmi conoscere dalla Giunta nazionale del CONI - prosegue il 45enne perugino - ed assistere a parte della Giunta. E' stata una giornata memorabile. Con questo riconoscimento capisco che il mio messaggio di speranza e di forza è apprezzato anche dallo sport, visto che mi è stato attribuito il maggior riconoscimento che questo mondo attribuisce. Sono lusingato che il presidente Giovanni Malagò abbia speso delle belle parole su di me. Spero di poter continuare ad essere un esempio per gli sportivi, perché questo è il mio mondo, è quello a cui appartengo".

Dopo le emozioni di oggi, Leonardo si prepara alla sua nuova sfida: essere il primo al mondo – da quanto ci risulta - a correre due maratone con un cancro in atto. Alla prima ha partecipato lo scorso 6 novembre, prendendo parte alla "New York Marathon"e concludendola con il tempo di 4 ore 27 minuti e 57 secondi. Una prestazione che aveva superato quella dell'unico precedente accertato, quello di Fred Lebow, cofondatore della maratona di New York, che vi partecipò nel 1992 chiedendola in 5 ore e 32 minuti e 34 secondi. Oggi Leonardo vuol fare di più: replicare questo suo successo nella Grande Mela impiegando anche un tempo minore. Lo farà il prossimo 5 novembre in occasione 47esima edizione della "New York Marathon". La sua è una sfida personale ed una mission. Nel primo caso perché vuole dimostrare a se stesso che può spingersi oltre i suoi limiti e nel secondo perché vuole lanciare un messaggio forte a coloro che hanno il cancro come lui. Come nel 2016 anche quest'anno dedicherà la sua performance ai malati di tumore.

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