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Assemblea annuale cooperative, Ricci: "Per risorgere dalla crisi serve il cambiamento"

Si è tenuta oggi, 21 novembre, al teatro Pavone di Perugia la tavola rotonda dal titolo "Umbria 2020 - Cooperare per il futuro". Ad intervenire, oltre al presidente di Legacoop, Dino Ricci, anche la presidente dell'Umbria Catiuscia Marini

Momento di confronto al Teatro Pavone di Perugia per un giornata, quella che si è tenuta oggi, mercoledì 20 novembre, all’insegna delle proposte. Al centro delle discussioni, fra istituzione e il mondo della cooperazione umbra, la crisi economica che irrompe sempre più nella regione, come nel resto d’Italia, per una tavola rotonda dal titolo “Umbria 2020 - Cooperare per il futuro”.

Ad analizzare il  triennio 2010-2012 le aziende cooperative che, nonostante le performance economiche e occupazionali migliori rispetto al quadro complessivo, cominciano ad accusare i colpi della recessione. Ed è proprio per questo che è stato necessario utilizzare le riserve patrimoniali accantonate negli anni precedenti, riducendo così in modo significativo la marginalità delle attività svolte.

A fare un attento quadro della situazione attuale Dino Ricci, presidente di Legacoop Umbria che ha dichiarato: “Crediamo che per uscire dalla crisi sia necessario un profondo cambiamento delle imprese e delle pubblica amministrazione delle politiche economiche e di quelle del welfare. Crediamo che il cambiamento rappresenti la sfida che l’Umbria deve vincere e questa sfida è un importante banco di prova anche per le imprese cooperative”.

Ma per rendere reali le parole sono sempre necessari i numeri. Gli occupati a fine 2012 erano 14.501, il numero dei soci 563mila, il valore di produzione 3,840 miliardi di euro, mentre, il patrimonio netto totale delle associate umbre ammontava a 903 milioni di euro. Ed è sempre Ricci a spiegare: “Oggi a fronte della contemporanea contrazione della domanda pubblica e di quella privata, delle famiglie e delle imprese anche le cooperative stanno vivendo un momento complesso che, se non ci saranno cambi di rotta, produrrà anche una contrazione dei livelli occupazionali”.

Nuove sfide quindi che stanno come ha affermato il presidente di Legacoop “nello sperimentare nuove organizzazioni imprenditoriali, cercando di riuscire a dare risposte ai nuovi bisogni economici, sociali, culturali e ambientali della comunità, non dimenticando i valori che sono alla base del mondo della cooperazione: solidarietà, mutualità e responsabilità verso la società, per farne un punto di forza, una risorsa capace di dare un contributo alla ripresa del sistema Paese”.

Poche parole anche per la presidente dell’Umbria Catiuscia Marini che ha ricordato come il momento attuale sia molto difficile per tutti “famiglie, imprenditori e mondo cooperativo. Ma non dimentichiamo l’apporto importante che le aziende cooperative danno all’economia e al welfare con i loro servizi essenziali”.

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