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INVIATO CITTADINO Lampioni unici divorati dalla ruggine, così perdiamo un tesoro di Perugia

Il danno è veramente consistente, in quanto non si tratta di  due opere comuni, ma di pezzi assolutamente unici

Un prezioso modello (interamente originale) di lampioni d’epoca liberty sopravvive in piazza Matteotti, all’ingresso del palazzo delle poste, oggi anche tribunale. Ma lo stato di ammaloramento generale è tanto elevato da lasciarne presumere il tracollo.

Il danno è veramente consistente, in quanto non si tratta di  due opere comuni, ma di pezzi assolutamente unici, costruiti interamente a mano da Paride Rosi, un fabbro d’altri tempi, che teneva officina in via Pinturicchio, di fronte alla rimessa comunale dei carri funebri (oggi accesso del Post di via del Melo). È il caso di ricordare che il bravissimo artigiano eseguì anche la cancellata che circonda e protegge la Fontana Maggiore.

Ma la ruggine, purtroppo, sta divorando questi splendidi esemplari di alto artigianato. È il lampione di sinistra a denunciare lo stato di salute più precario. La base – ma anche la struttura verticale – è completamente arrugginita (foto), tanto da far temere una possibile caduta.

Un esperto di materiali ferrosi afferma che non ci sarebbe da meravigliarsi se l’insieme dovesse precipitare rovinosamente a terra. Occorre una verifica.

Con l’occasione non sarebbe male effettuare anche un controllo sullo stato di integrità dei due arcigni grifi, posti al livello delle finestre del primo piano, realizzati dallo scultore perugino Giuseppe Frenguelli. La pietra caciolfa (folignate o spoletina) è infatti agevole da lavorare, ma soffre l’usura del tempo e degli elementi atmosferici. Anche per i grifi potrebbe essere necessario un intervento di protezione o restauro.

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