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Lago di Pilato, il cuore azzurro del Vettore sembra sparito, il geologo: "Non è la prima volta"

Nel Lago di Pilato viveva una specie endemica di gamberetto, il Chirocefalo del Marchesoni, si può considerare scomparso in seguito all'essiccamento? Risponde l'esperto

Ritornano gli escursionisti sui monti della Sibilla, sede del tragico terremoto di Norcia, e a chi si è avventurato sulla cima del Vettore ecco l’amara sorpresa: il Lago di Pilato, cuore azzurro del Monte Vettore, non c’è più. A lanciare l’allarme è Gianluca Vignaroli, ingegnere ed escursionista, in un post che ha suscitato preoccupazione negli amanti della montagna. A cosa è dovuta la scomparsa del Lago di Pilato? Lo abbiamo chiesto a Gabriele Lena, Presidente di Int.Geo.Mod. srl e Geologo:

“Il Lago di Pilato è stato soggetto in passato a fasi di ritiro (nel 2012) ed addirittura essiccamento (come nel 1990), la sua falda freatica può essere instabile e vista la scarsa profondità del lago una fluttuazione anche di un metro può fare scomparire il pelo libero dell’acqua. Acqua che però può risiedere nella coltre di detriti sottostante"

Ma il terremoto può aver portato al suo prosciugamento? “Dalle foto trasmesse (comparandole con altre scattate precedentemente al terremoto) non sembrano apparire importanti modificazioni, sicuramente il sisma ha generato degli smottamenti nella coltre detritica del circo glaciale del Vettore, come del resto accaduto nei versanti orientali ed occidentali della dorsale montuosa. Il terremoto ha generato variazioni nelle falde acquifere della Piana di Norcia, per il Lago di Pilato le informazioni in nostro possesso non permettono di sbilanciarsi, altri sopralluoghi e la fine del disgelo delle nevi ci daranno un quadro completo nei prossimi giorni”

Nel Lago di Pilato viveva una specie endemica di gamberetto, il Chirocefalo del Marchesoni, si può considerare scomparso in seguito all’essiccamento? “Il Chirocefalo è un ottimo esempio di animale opportunista, con un ciclo vitale sincronizzato con le vicissitudini idrologiche del lago stesso. Il gamberetto depone delle “uova” che possono essere vitali per anni nel sedimento roccioso, motivo per cui le sponde del lago sono interdette alle persone. Una temporanea scomparsa del pelo libero dell’acqua non esclude presenza della stessa appena al di sotto del detrito ed un evento piovoso importante potrebbe far “riapparire” il lago e permettere la schiusa annuale. Anche sotto questo punto di vista i prossimi giorni saranno fondamentali per capire le sorti future di questo delicato ecosistema.

"Mi permetto di fare una raccomandazione a tutti coloro che volessero andare nel circo glaciale del Vettore: anche se l’acqua non è presente, evitate di camminare sulla superficie prosciugata del lago, qualsiasi sollecitazione antropica può essere fatale per le uova del Chirocefalo presenti nel sedimento". 

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