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Pian di Massiano, il laghetto non è il paradiso, ma nessun allarme: "Niente malattie e niente carcasse"

Lo scorso 25 maggio, l'Unità Sanitaria Locale Umbria ha accertato l'inesistenza di malattie infettive trasmissibili e, in questi giorni di gran caldo, l'amministrazione ha richiesto all'AFoR il monitoraggio costante del livello delle acque e l'urgenza di segnalare eventuali anomalie

Il laghetto di Pian di Massiano non rappresenta (allo stato attuale) una delle più belle cartoline di Perugia. Al contrario. Invece di essere uno scrigno verde di uno dei quartieri periferici più frequentati, non gode certo di grande manutenzione. Eppure, anche dopo che la nostra redazione aveva documentato, con un reportage, lo stato di degrado del laghetto verde, a distanza di due mesi qualcosa si muove. 

"Il Comune di Perugia sta lavorando da tempo con controlli e interventi, in particolare da parte dell’Afore e gli interventi messi in atto dall’ente sono necessari al fine di incrementare il volume d’acqua invasata e migliorare i livelli di ossigenazione dell’acqua" - si legge in una nota della Giunta.   

Anche perchè, come è emerso non solo dal nostro reportage, ma anche dalle foto che i cittadini hanno segnalato attraverso i canali social, il livello dell'acqua è basso, è in alcuni punti stagnante e maleodorante. Tra le cause che hanno favorito questa condizione, anche il problema che negli ultimi mesi le piogge sono state scarse. Alcune foto, alcune di queste scattate dalla nostra redazione in data 13 aprile, avevano denunciato anche la presenza di alcune carcasse di animali nell'acqua. 

Lo scorso 25 maggio,  l’Unità Sanitaria Locale Umbria ha accertato l’inesistenza di malattie infettive trasmissibili e, in questi giorni di gran caldo, l’amministrazione ha richiesto all’AFoR il monitoraggio costante del livello delle acque e l’urgenza di segnalare eventuali anomalie. In merito ad alcune foto apparse sui social, la nota informa "che l’AFoR sia in data 5 giugno che in data odierna ha compiuto verifiche per accertare la presenza di carcasse di animali che hanno avuto esito negativo". 

Pian di Massiano, il laghetto dell'abbandono: "E' una fogna a cielo aperto"

Una attenzione da parte del Comune c'è stata anche a maggio con l'approvazione di uno schema di convenzione con la Lav (lega anti vivisisezione sezione  Perugia) per l'alimentazione degli animali del laghetto. I compiti che Lav, attraverso i propri volontari, eseguirà riguardano la somministrazione del cibo agli animali presenti (non solo negli attuali orari mattutini, ma anche pomeridiani), il censimento dell’avifauna acquatica presente, il controllo delle nascite, il monitoraggio dello stato sanitario degli animali, in collaborazione con il servizio veterinario di Usl Umbria 1. Spetta al Comune, invece, la fornitura del cibo ed il rimborso delle spese a Lav, comprese quelle concernenti la copertura assicurativa dei volontari. Questa prima fase, sperimentale, dell’accordo ha la durata di due anni.

Torneremo a documentare nei prossimi mesi il laghetto, anche per capire se le buone proposte sia state disattese o meno. Questo piccolo scrigno  di verde e animali, con all'interno germani, papere, nutrie, tartarughe e altre specie, se fosse maggiormente tutelato, potrebbe essere una bella cartolina per la città. In fondo a pochi passi c'è il Palazzetto, tempio dello sport che ospita centinaia di tifosi, sportivi, ma anche eventi di richiamo nazionale. Ma più di tutti, è la "casa" estiva di tanti perugini. 

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