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La denuncia dei sindacati: "Macchinista e capotreno aggrediti con una spranga, situazione intollerabile"

La rabbia dei rappresentanti dei lavoratori: "Esigiamo risposte chiare e nette ad un problema ormai endemico"

I sindacati denunciano “con estrema preoccupazione” l’ennesima aggressione subita dal personale Busitalia a bordo treno. Secondo la ricostruzione delle segreterie regionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal, Fna-Ugl e Orsa “nella giornata di sabato 18 marzo, sulla Tratta l’Aquila-Terni, in prossimità della stazione di Sassa, alle ore 20 circa, un viaggiatore armato di spranga abbia tentato di aggredire macchinista e capotreno. Si sarebbe evitato il peggio solo grazie al pronto intervento dei Carabinieri, provocando comunque più di un’ora di ritardo al convoglio”.

E non è un fatto isolato. L'episodio è avvenuto a poca distanza da un'altra aggressione subita da un autista di bus, nei pressi della stazione di Perugia. Secondo la denuncia dei sindacati è un continuo di “aggressioni verbali e fisiche continue, subite dal personale che opera sui mezzi di Busitalia, di Trenitalia ed anche Rfi, in un contesto in cui le stazioni ferroviarie sono spesso “la casa” di situazioni degradate con fenomeni ormai continuativi di barbonaggio”.

“Un problema ormai quasi quotidiano - Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal, Fna-Ugl e Orsa - , aggravato fortemente dalla crisi sociale ed economica del nostro paese, che porta ogni giorno persone a muoversi con i mezzi pubblici, eludendo la bigliettazione e generando situazioni di pericolo per il personale. Continuiamo a pensare che non possono essere i lavoratori a pagare le conseguenze del degrado sociale del nostro paese, esigiamo pertanto risposte chiare e nette ad un problema ormai endemico, prima che tale situazione porti a conseguenze ben peggiori”.  

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