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La Bilancia della Salute | La responsabilità sanitaria al tempo del Covid. Manca l’auspicato intervento legislativo

Come previsto il Coronavirus avrà anche risvolti giudiziari alla luce delle numerose richieste di “giustizia” da parte di familiari e congiunti di vittime della pandemia.  Ecco perché, almeno per tutelare il personale medico, ci si sarebbe aspettato un intervento legislativo ad hoc che rendesse remota la possibilità di essere chiamati in giudizio sull’onda emotiva degli eventi luttuosi. Invece Governo e maggioranza parlamentare non hanno ritenuto, almeno sinora, di farlo lasciando così il mondo della sanità in balia di una valanga di procedimenti giudiziari post-coronavirus, che si aggiungono agli altrettanti del periodo “ordinario”. Cosa può succedere in estrema sintesi....

I medici, eroi che hanno messo in gioco la loro vita per fronteggiare la pandemia, rischiano quindi procedimenti penali e civili. Va sottolineato come, stante la normativa vigente per cui gli stessi rispondono solo di responsabilità extracontrattuale (art 2043 cc), e vista l’assenza di linee guida codificate, sia basso il rischio di loro soccombenza processuale. Considerazione probabilistica che certo non elimina in radice l’alta probabilità che siano chiamati in giudizio, con ciò che comporta in termini psicologici, economici e reputazionali.

Le  Strutture sanitarie, dal canto loro, possono essere chiamate a rispondere in giudizio per l’operato dei dipendenti, ovvero per carenze strutturali e organizzative, nonché per i danni subìti dai dipendenti se non dotati di dispositivi di protezione e non adeguatamente formati. Responsabilità contrattuale, presunzione causale (per costante  Giurisprudenza) in caso di infezioni di origine ospedaliera, prova di aver osservato le procedure organizzative ordinarie (sicurezza sul Lavoro, MOGC ex 231...), e i protocolli emergenziali indicati da Stato e Regioni con troppi e confusi provvedimenti emanati, sono punti fermi dei procedimenti che si apriranno. E questo ampio intreccio di situazioni, nel caso delle strutture sanitarie, renderanno gli eventuali procedimenti di particolare complessità giuridica. 

Gli stessi enti di governo nazionale e locali sono già chiamati a rispondere di contestazioni circa modalità e tempi di gestione dell’emergenza. Di particolare rilevanza in tal senso la sentenza del Tar Lazio di qualche giorno fa che ordina al Governo italiano di rendere accessibili i verbali del Comitato Tecnico Scientifico richiamati quali riferimenti nelle motivazioni dei criticatissimi dpcm che hanno segnato la gestione di tutta l’emergenza. Insomma tanto Coronavirus anche nelle aule di giustizia.

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