Cronaca

L'amico benzinaio in realtà faceva l'usuraio e chiedeva il 10 per cento mensile di interessi sul capitale

In aula la testimonianza di una delle vittime: "Ho preso 10mila euro in prestito, in un anno erano diventati 22.500. Voleva che ipotecassi la mia casa per ripagare il debito"

La pompa di benzina era una copertura, in realtà il titolare faceva l’usuraio e non chiedeva neanche tanto: solo il 10 per cento mensile sulla cifra prestata. In un anno, così, il debitore per un prestito di 10mila euro si ritrovava a pagarne 22mila e 500 euro.

Oggi in aula, davanti al collegio giudicante, ha testimoniato una delle vittime del presunto usuraio, costituitasi parte civile tramite l’avvocato Giovanni Zurino, raccontando come si fosse rivolta al benzinaio perché in grado di aiutarlo con un prestito veloce.

Il mese successivo, però, avrebbe dovuto restituire i 10.000 euro più gli interessi del 10%. E così ogni mese, con gli interessi del 10% che si sommavano all’ammontare del debito non ancora pagato.

Fino alla proposta di chiedere un mutuo sulla casa, ritirare i soldi dalla banca ed estinguere il prestito ad usura. Tentativo non concretizzatosi in quanto il debitore si rivolgeva ad un’associazione anti racket e denunciava l’usura.

Il processo è stato rinviato per sentire altri testimoni, gli investigatori e i testi della difesa.

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