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Viaggio alla scoperta dell'Umbria nascosta: l’antico castello di Preggio

Una mappatura ideale all'insegna di un percorso itinerante "fuori dal comune", per scoprire ciò che si nasconde nelle campagne e colline dell'Umbria e del perugino. Itinerari rurali tra antichi ruderi e curiosità. Quarta Puntata: il Castello di Preggio

La storia di questa regione, non può certo dirsi scevra dal profondo legame con le singole storie delle sue piccole comunità, seminate fra le recondite colline dell’Umbria, circondate da macchie selvagge e campiture di verde che si sperdono all’orizzonte; a ricordo nostalgico di frammenti memoriali plurisecolari, che ancora inneggiano i loro segreti tra gli scheletri delle loro sperdute testimonianze.

L’Umbria, che occhieggia tra i silenzi delle sue vallate, è la degna depositaria dei turbolenti cambiamenti del corso della storia, che hanno tracciato i nuovi profili urbanistici e geografici giunti sino a noi, ma è anche l’orgogliosa madre che trattiene a sé le radici di un glorioso richiamo al passato ancora visibile, che lotta per non perdere la propria identità.

Preggio, fiorente paese dell’Appennino, meta di turisti che ne apprezzano la bellezza naturale, favorita da un isolamento che ne caratterizza meglio il suo profilo affascinante e misterioso, era, anticamente, un importante castello, di cui recano  testimonianza, gli antichissimi ruderi della rocca, a simbolo di una comunità che guarda con orgoglio la sua storia.

Il castello, edificato nella prima metà del Medio Evo, alla sommità del Monte “Praedium”, si estese, nei secoli, al territorio castellano, divenendo l’attuale Preggio.Era inoltre, un’ardua fortezza esistente già nel 917, anno in cui l'imperatore Berengario I confermò la signoria di Preggio al marchese Uguccione II dei Bourbonche; dall’alto della sua posizione di controllo, dominava la valle e i luoghi sottostanti, a conferma di un valido baluardo di difesa, soprattutto nel periodo delle lotte delle fazioni che si svolsero nel territorio perugino.

All’epoca dei Comuni, il Castello di Preggio, pur preservando la propria autonomia municipale, seguì le sorti degli altri castelli del contado perugino, e fu governato nei suoi diritti e privilegi da Perugia. Perugia era già all’epoca città dominante, al quale il castello di Preggio si rivolgeva per gli affari più importanti.Nel 1313, vennero restaurate le mura del Castello per mano dei perugini, e nel 1392, a seguito delle lotte partigiane, a Preggio sorse un fortilizio; tutte le parti del castello furono rese comunicanti tra loro attraverso cuniculi sotterranei.

Le mura del castello, furono negli anni restaurate e fortificate: nel 1395, nel 1398 e 1438, epoca di grandissimi sconvolgimenti per la signoria di Perugia, esercitata in quegli anni dalla famiglia Baglioni.A Preggio, nella chiesetta della Madonna delle Grazie (1400), è conservato il meraviglioso affresco della “Madonna con Bambino”, riconducibile ad un giovane Pintoricchio (XVI secolo).

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