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Inviato Cittadino | Quel busto di Miliocchi, inaugurato solo un anno fa, è sporco e negletto

Quel busto marmoreo di Guglielmo Miliocchi, inaugurato solo un anno fa, ai Giardini di Ercolano, è sporco e trascurato. Basterebbe dargli una passatina con una spugna umida una volta ogni tanto. Ma, dopo la pomposa inaugurazione, tutto tace. E quel volto è deturpato da sporcizia e ragnatele. Segnati bocca, naso, occhi, orecchie, collo, baffi: tutte quelle parti sulle quali si posano insetti o i ragni si mettono al lavoro.

È stata la massoneria perugina – col convinto appoggio dell’Amministrazione comunale – a volere quell’erma che ricorda un personaggio significativo: patriota, giornalista, repubblicano e mazziniano, massone convinto, uomo di altissimo rigore morale e sommo disinteresse: se è vero che morì in una cameretta disadorna e gelata in quel di Porta Sant’Angelo.

Il poeta perugino Claudio Spinelli ne rivendicò l’alto magistero morale, con le parole “Nné l’ so, Maestro, quant’arò ’mparato / ma de ’na cosa oggi so’ siguro / che ’n tra che m’arcontavi ’l tu passato / pian’piano costruivi ’l mi futuro”. Non basterebbe lo spazio per ricordare la dignitosa ed esemplare biografia del personaggio. Tanto più stupisce che quel busto, che lo commemora degnamente, sia tanto negletto.
 

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