Cronaca

INVIATO CITTADINO Piattaforme e dehor in città. Quando non dispiacciono. Smentite le posizioni puriste dei tutori del rigore

È ormai divenuto un fenomeno dilagante e accettato. È bene che l’economia riparta, specie rilanciando quelle categorie, come i ristoratori, che hanno avvertito più forte il morso della crisi

Piattaforme e dehor in città. Quando non dispiacciono. Smentite le posizioni puriste dei tutori del rigore. È ormai divenuto un fenomeno dilagante e accettato. In barba a quanti amano la città musealizzata, iperprotetta, intoccabile. Ma ai Perugini non dispiacciono quelle strutture, quando sono di buon gusto e armonizzate col contesto. Ci pare questo il caso, tra gli altri, della piattaforma de ‘Il Cantinone’ in via delle Volte, proprio di fronte alla Maestà ceramica di Germano Belletti. A quanti gridano al sacrilegio, molti rispondono quanto segue. È bene che l’economia riparta, specie rilanciando quelle categorie, come i ristoratori, che hanno avvertito più forte il morso della crisi. Niente di male, dunque, nel piazzare strutture modulari, discrete, con colori garbati, in armonia col contesto. “Si consideri – fa notare un operatore di àmbito – che si tratta di manufatti non permanenti e spesso rifiniti con garbo”.

Soffermandosi su quella in via delle Volte, osserva che non disdice affatto. “Svolge anche – aggiunge l’addetto che intende restare anonimo – una funzione di ‘tutela’. Ad esempio, salva quell’angolo dagli orinatori seriali”. È il caso di ricordare che il Bonazzi racconta come quel luogo di prostituzione e malaffare, di ladri e tagliagole, fosse stato dotato di una pittura murale con la Madonna (all’interno del negozio Niba è visibile la sinopia, mentre l’affresco distaccato è visibile all’interno della Sala grande del Vescovado) per dissuadere da atti immorali. E che il Comune vi avesse collocato una luce perpetua per rendere meno pericoloso quel luogo di degrado. Tutto storicamente documentato. Mutatis mutandis, la piattaforma svolge questo ruolo.

È poi degna di nota l’osservazione di chi dice come sia sempre meglio vedere gente bere e mangiare piuttosto che sentire le lagne di improvvisati suonatori e questuanti. Che dire? Ognuno la pensi come crede. Anche chi osserva: “Il centro si è ridotto a una magnatoria”. Sempre meglio gente e controllo sociale che vicoli e piazze in mano agli spacciatori.

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