menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

L'INVIATO CITTADINO Prima le scritte selvagge, poi il restauro... quando la toppa è peggio del buco

L'analisi del nostro super-esperto cittadino sui lavori effettuati al monumentino a Porta Santa Margherita

Quando la toppa è peggiore del buco. Ripulito – si fa per dire! – il monumentino a Porta Santa Margherita, a sinistra, salendo le scalette di via Bonaccia. Perugia Today ne ha raccontato l’imbrattamento. Narrando la genesi di quel manufatto, sotto la lapide che ricorda la data del 14 settembre 1860: la liberazione di Perugia dal dominio pontificio. In precedenza avevamo parlato del ripiano marmoreo spezzato. Danno cui si era aggiunto, a completare lo scempio, il frontale scarabocchiato a pennarello con ghirigori neri. Qualche giorno fa hanno provveduto a una doverosa pulizia. Ma, a dire il vero, a parere di molti hanno “sporcato”. Infatti, ci hanno spennellato sopra una tinta murale che stona fortemente col resto del bianco marmoreo.

Il monumentino era stato inaugurato, il 14 settembre 2011, a cura dell’Associazione culturale Enzo Paolo Tiberi, in occasione del 150° anniversario dall’unità d’Italia. Benvenuta, quindi, l’operazione di pulitura. Solo che questa è stata fatta in modo sbrigativo e incongruo. Difatti, invece di pulire quelle scritte, smacchiando la superficie marmorea del frontale, si sono limitati a tinteggiare con una vernice giallina, sovrapponendo un colore che, col resto del manufatto, non ha alcun rapporto. D’altronde, ci si chiede che senso abbia verniciare, e coprire, con tinta murale il marmo: materiale per definizione “nobile”. Forse si voleva far prima? Ad avviso di chi se ne intende, non si è risparmiato sul costo né sul tempo. Col risultato di aver snaturato il manufatto.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento