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INVIATO CITTADINO Bentornata fontanella dei Giardinetti Carducci. E bambini di oggi riscoprono lo squizzo

Bentornata fontanella dei Giardinetti. E i bambini di oggi riscoprono il gioco dello “squizzo”. Di vicissitudini ne ha subite veramente tante. E noi le abbiamo raccontate per filo e per segno. Ma ormai era in età da pensione. Anzi: in condizioni da discarica. L’hanno colpita, fracassata più di una volta. E, perfino dopo il restauro di Andrea Gobbi, le ha di nuovo buscate. Segno che - vittima di un destino cinico e baro - era proprio giunta la sua ora. Tanti anni di onorato servizio per offrire il refrigerio di quello che un tempo si diceva “nocerino”, ossia una bevuta del prezioso liquido proveniente da Nocera. Ma oggi la Scirca, Cannara, acqua di Nocera… viene tutto mischiato e le nobili fontanelle pubbliche erogano un mix, potabilissimo ma non doc. E torniamo alla fontanella che, ovviamente, non è più quella.
L’ha costruita ex novo un artigiano marmista attenendosi al modello, alla forma, alle dimensioni, ai materiali di quella defunta.

L’hanno riposizionata al posto di quella metallica “provvisoria”, brutta da non dire, proprio di fronte al monumento bronzeo del divin pittore Pietro Perugino. Se ne auspicava il ricollocamento sotto l’albero, all’ombra che rinfresca, ma hanno deciso di ricollocarla lì nel mezzo a “impicciare”. Specie nel corso di eventi: quando i venditore di bibite e panini la inglobano nel tendone, nascondendola alla vista. E gli utenti? Tanti. Bere “a gràtise” attira sempre.

Abbiamo inoltre scoperto che, al di là del passare dei decenni, i bambini dell’elettronica e del multimediale giocano ancora allo “squizzo”. In cosa consiste e come si fa? Semplicissimo! Basta otturare col dito il tubicino d’uscita del liquido e, quando proprio non ce la fai a resistere, lo togli e lo schizzo di acqua va in alto. Tanto più alto per quanta più pressione si è accumulata. Nel vedere dei bambini praticare quel gioco, l’Inviato Cittadino ha riflettuto che certe volte tutto cambia, restando come prima. Vale per le canelline, non meno che per gli uomini.
 

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