Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

INVIATO CITTADINO Corso Bersaglieri, c’era una volta un edificio 'sgarruppato': ora la 'Casa dei Poveri' è una chicca

Negli ultimi anni era stato evacuato, in quanto insicuro, e ci viveva solo qualche sbandato

C’era una volta un edificio sgarruppato, al civico 35 di corso Bersaglieri. Ora è la Casa dei Poveri, una chicca. Merito dell’attivismo della curia e della buona volontà – unita a robusti finanziamenti – di tanti benefattori (non poteva mancare il generoso re del cachemire). L’Inviato Cittadino ne parla con cognizione di causa, avendoci abitato da ragazzo. Quando si era poveri ma, come si dice, “non ci mancava niente”. Il palazzo era fatiscente, cadeva a pezzi: scale buie, manutenzione zero, inquilini poveri, scarsa pulizia, topi per le scale.

Negli ultimi anni era stato evacuato, in quanto insicuro, e ci viveva solo qualche sbandato. Poi il progetto di recupero per farne appartamenti di varia pezzatura, dotati di tutti i comfort e destinati a non abbienti. Tanto che è chiamato Casa dei Poveri. Anche se dispone di 14 bagni, di lusso. Ma povero, oggi, non è l’aspetto né la funzionalità. Finiture di rango, infissi funzionali, riscaldamento a terra, biblioteca all’ultimo piano, ascensore modernissimo in acciaio e cristallo, doppio ingresso: uno al vecchio civico 35 e uno al 33 con porta scorrevole automatica.

Insomma: un albergo di lusso. Le cui rispettive unità verranno assegnate a famiglie e singoli non abbienti. Impossibile dimenticare le corse su quelle scale buie, i topi e gli scarafaggi. Oggi solo un lontano ricordo di quando eravamo poveri. Veramente. Beati i poveri di oggi che potranno godere di queste assegnazioni. Lode e onore a chi si è adoperato per il recupero di un bene così prezioso.
 

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