Investito in retromarcia dopo la rissa nel piazzale della discoteca, gli indagati escono dal carcere: la decisione del giudice

Per il gup “vi è il concreto pericolo di reiterazione del reato" e gli arrestati "hanno dimostrato di non riuscire a controllare i propri impulsi violenti" anche in relazione ad una lite nata "per motivi assolutamente futili"

“Vi è il concreto pericolo di reiterazione del reato; gli indagati infatti hanno dimostrato, nell’occasione, di non riuscire a controllare i propri impulsi violenti come emerge dalla modalità della condotta, originatasi per motivi assolutamente futili”. È quanto scrive il gip Natalia Giubilei nell’ordinanza di convalida dell’arresto e di applicazione di misura cautelare a carico dei tre indagati per rissa e omicidio preterintenzionale.

Investito dopo la rissa fuori dalla discoteca, gli arrestati: "Accerchiati. Filippo a terra, non potevamo vederlo"

Un Ferragosto di follia fuori da una discoteca di Bastia dove un giovane di appena 24 anni, Filippo Limini Senapa, è stato investito da un’auto in retromarcia dopo aver ricevuto un cazzotto ed essere caduto in terra. E mentre è attesa l’autopsia (in programma giovedì) per cercare di capire esattamente come sia morto il povero ragazzo, il gip – all’esito dell’udienza di convalida di ieri mattina – ha disposto per i tre indagati (un 19enne di Bastia, un 23enne residente ad Assisi e un altro 20enne, sempre di Assisi) la misura cautelare degli arresti domiciliari.

VIDEO Investito dopo la rissa fuori dal locale, il difensore: "Un pugno, ma niente di più. E' profondamente addolorato"

Per il giudice occorre tener conto anche del “contesto” in cui si sono svolti i fatti. Gli indagati hanno sì, partecipato alla rissa, ma dall’altra parte “vi era un gruppo di persone ben più nutrito” che avrebbe risposto con violenza aggredendo con corpi contundenti l’auto dei ragazzi. E quella che doveva essere una serata di festa e divertimento, si è trasformata in una tragedia immane. Tutto inizia quando i tre indagati, intorno alle 3.40 del mattino, decidono di uscire dal locale per tornare a casa, escludendo (gli stessi ragazzi) che all’interno abbiamo avuto dissidi con altre persone. C’è la testimonianza di un buttafuori, però, che racconta come nel locale i due gruppi avessero già iniziato una discussione per poi riprenderla fuori, una volta fatti allontanare.

Rissa con omicidio a Bastia Umbra, dall'autopsia la verità sulla morte di Filippo Limini

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Secondo la versione degli indagati, un gruppo di ragazzi stava discutendo e non li avrebbero fatti passare per andare a prendere la propria auto. Poi una parola di troppo, due “schiaffetti al volto”, la rissa che esplode. I tre si rifugiano in auto mentre l’altro gruppo li accerchia e rompe il lunotto superiore e i vetri posteriori. Uno dei ragazzi scende e affronta la vittima che “lo avrebbe provocato con un cenno di sfida”, Filippo viene quindi colpito da un pugno che lo fa cadere a terra, all’indietro, raggiunto poi dal calcio di un altro ragazzo che lo avrebbe fatto ripiombare a terra nel momento in cui si stava rialzando. Un altro degli indagati, ancora accerchiato – secondo la ricostruzione – fa retromarcia e investe il 24enne, per poi ripartire. Il giovane non ce la farà, gettando nello sconforto la famiglia, gli amici e un’intera comunità.

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