Invade la corsia opposta con l'auto e travolge una moto, condannato a quattro anni per duplice omicidio stradale

Il giudice ha deciso anche per la sospensione della patente per 4 anni e l'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. Disposta una provvisionale di 80mila euro

Quattro anni di reclusione, altrettanti di sospensione della patente e 5 annid interdizione dai pubblici uffici. È la sentenza di condanna emessa nei confronti di un 64enne perugino accusato di duplice omicidio stradale dopo aver invaso la corsia opposta e travolto una moto con marito e moglie in sella. I coniugi erno morti nello scontro.

L’imputato, difeso dall'avvocato Nerio Zuccaccia, il 21 settembre del 2017 “era alla guida” della sua autovettura e percorreva la strada che da Città della Pieve porta a Monteleone d’Orvieto, quando nell’uscire “da una curva destrorsa, invadeva la corsia opposta di marcia, mentre dal senso opposto sopraggiungeva il motociclo” con a bordo marito e moglie “che procedeva regolarmente sul ciglio della strada”. Per la Procura di Terni (il tratto di strada rientra nel territorio di competenza di quell’ufficio giudiziario), il conducente “per colpa consistita in negligenza, imprudenza e imperizia, nonché per inosservanza delle norme disciplinanti la circolazione stradale” sarebbe uscito dalla curva occupando la corsia opposta e, circolando contromano, non si sarebbe neanche accorto del sopraggiungere del motociclo. Dagli esami effettuati subito dopo l’incidente, inoltre, si sarebbe messo alla guida in stato di alterazione psicofisica per l’assunzione di un farmaco che attenua la capacità visiva e i tempi di reazione.

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Il giudice per l’udienza preliminare Barbara di Giovanannatonio ha condannato anche ad una provvisionale di 80mila euro a favore della figlia della coppia deceduta, costituita parte civile tramite l’avvocato Francesco Loreti.

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