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Cinquanta intossicati con cibo d'asporto in Altotevere: scuse social dal ristorante, tre i denunciati

Diversi i clienti che si sono recati agli ospedali di Sansepolcro, Città di Castello e Arezzo: residente in Umbria uno dei soci del locale a cui sono stati apposti i sigilli

"Intanto chiedo scusa a tutti i clienti che sono stati male prendendo il nostro cibo asporto. Fino ad oggi stiamo ancora controllando i cibi con Asl ma fino ad adesso non abbiamo trovato ancora il problema, ma voglio assicurare che il pesce era arrivato il sabato mattina. Noi non ci stiamo togliendo la responsabilità ma stiamo cercando il problema. Aggiorno qui appena sappiamo qualche novità. Grazie di tutto e scusa infinite a titti quei clienti che sono stati male". Questo il post di scuse pubblicato sul proprio profilo social da un ristorante di cucina orientale di Sansepolcro, chiuso da Carabinieri e Asl. 

Una cinquantina intanto i clienti colpiti da "sospetta tossinfezione alimentare" dopo avere consumato sabato scorso del cibo d’asporto (a quanto sembrerebbe tutti pasti a base di pesce), alcuni dei quali si sono poi recati presso gli ospedali di Sansepolcro, Città di Castello e Arezzo con sintomi da intossicazione e diversi presso il Comando compagnia Biturgense dei Carabinieri, a sporgere querela per il danno subito. Sono così scattate le indagini - condotte dai militari insieme al dipartimento di prevenzione di sicurezza alimentare della Asl competente - e tre cittadini di nazionalità cinese ma residenti in Italia (tra Toscana, Umbria e Lombardia), soci tra loro e gestori del ristorante sotto accusa, sono stati denunciati in stato di libertà per lesioni personali aggravate.

Il primo accesso presso la struttura è avvenuto nelle ore immediatamente successive ai fatti, per effettuare il blocco sanitario e degli alimenti e degli ingredienti di difficile tracciabilità, nonché al fine di campionare le pietanze potenzialmente nocive. I militari hanno proceduto inoltre a raccogliere i numerosi certificati medici delle persone andate in ospedale. E oggi, infine, l'apposizione dei sigilli da parte dei Carabinieri e dei tecnici Asl con la sospensione temporanea dell’attività.

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