Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Si intesta l'auto prestata dall'amico per il servizio di autonoleggio, ma non ci sono prove: assolta

Tra i due c'era un patto di acquisto o di restituzione del mezzo che poi è sparito

Presta una macchina ad un amico che la usa come trasporto con conducente per turisti a Roma, ma questo non la restituisce, la passa alla compagna che la vende tenendosi i soldi.

I due sono finiti sotto processo accusati in concorso di appropriazione indebita per essersi impossessati di un’autovettura di proprietà di un amico che l’aveva consegnata all’uomo “consentendogliene il temporaneo uso per lo svolgimento della attività di trasporto NCC esercitata in Roma”. Tra i due c’era un accordo verbale: l’acquisto della vettura per proseguire il servizio di trasporto passeggeri, oppure la restituzione del mezzo.

Secondo la Procura di Perugia, invece, l’imputato avrebbe omesso “di restituire l’autovettura nonostante i ripetuti solleciti” del proprietario. Non solo non avrebbe più restituito il mezzo, ma l’avrebbe consegnato alla compagna “consentendo al trasferimento di proprietà ed intestazione a suo nome della predetta autovettura”.

L’imputato è uscito dal processo grazie a un rito alternativo, mentre la donna, difesa dall’avvocato Salvatore Adorisio, è finita davanti al giudice del dibattimento, fino alla sentenza di assoluzione con la formula dubitativa (ma sempre assoluzione, dice la Cassazione) del secondo comma dell’articolo 530 del codice di procedura penale.

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