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È un perugino d’adozione l’inventore dell’espressione “par condicio”: si chiama Beniamino Scalfaro

Il protagonista della settimana a cura di Sandro Allegrini. Intervista a Beniamino Scalfaro che racconta come quel par condicio fu coniato e poi utilizzato da suo cugino l'allora presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro

È un perugino d’adozione l’inventore dell’espressione “par condicio”. Si chiama Beniamino Scalfaro, piemontese-calabrese, da decenni “civis inquilinus” della città del Grifo. È cugino dell’ex presidente della Repubblica Italiana, Oscar Luigi Scalfaro, e ha ricoperto ruoli di responsabilità nel settore finanziario. Oggi è in pensione ed è sempre molto presente ad avvenimenti di natura culturale del territorio.

Dottor Scalfaro, la storia è vera o si tratta di una leggenda metropolitana? “Giace agli atti dell’archivio privato del presidente – ricorda Beniamino – una lettera che gli inviai quando era Capo dello Stato. Spero che mia nipote, la figlia Marianna, la consegni ai curatori di quelle carte”. In che occasione gli aveva scritto? “Si trattava di un’operazione in cui era coinvolto l’IMI (Istituto mobiliare italiano). In quella circostanza dissi che non mi aspettavo un trattamento di favore, ma chiesi che almeno mio cugino si adoperasse per mettere tutti in condizione di ricevere pari trattamento”.

E aggiunge: “Poco tempo dopo, sentii il presidente usare quell’espressione giuridica latina, anche se in diverso contesto, ossia in riferimento alla questione elettorale”. Allora, rivendica il copyright sull’espressione che tanta fortuna ha avuto, e ha tuttora? “Certo che no. Ma mi piace pensare che il presidente l’abbia utilizzata, per così dire, su mio impulso: ossia ricordando di averla letta in una mia lettera”.

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