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Intervista, Caso Narducci: Alvaro Fiorucci: "Ci sono troppe domande senza risposta"

Alvaro Fiorucci è uno di quei rari scrittori-cronisti che riesce ad entrare in profondità su storie difficili, terribili e che in molti non avrebbero il coraggio di guardarci dentro. Con lui vogliamo capire cosa cambierà con la riapertura del procedimento dopo decisione della Cassazione

La Cassazione ha annullato il proscioglimento di alcuni indagati sulla vicenda del Caso Narducci legato (ma senza prove giudiziarie) ai Misteri del Mostro. Una decisione della magistratura però che non riguarda due aspetti importati: l'associazione a delinquere a cui legato il presunto doppio cadavere teorizzato per coprire la morte violenta e le tracce che avrebbero portato a Firenze. 
Ora cosa cambia o cosa potrebbe cambiare con la riapertura del processo Narducci - deciso in parte dalla Cassazione - che hai esaminato, sezionato nella tua opera "48 Small"?
1- Non si può affermare che si riapre un processo che non è mai cominciato.In realtà la Cassazione ha ritenuto - a differenza del gup - che con il dibattimento in una nuova udienza preliminare gli elementi a carico di alcune persone indagate per false dichiarazioni, per presunte pressioni sui consulenti,per supposti tentativi di creare difficoltà al gides di Michele Giuttari, per iniziative che in qualche modo avrebbero intralciato le indagini ufficiali, potrebbero avere uno sviluppo processuale. Questo non significa che in questa futura udienza preliminare non possano esserci nuovamente dei proscioglimenti.Intanto però l'udienza s'ha da fare. D'altro canto è significativo e rilevante che il rigetto del ricorso sul proscioglimento degli accusati di associazione a delinquere toglie al procedimento uno dei reati più corposi e i personaggi più rilevanti. L'accusa ,secondo la Cassazione, è priva di elementi validi perchè ci sia uno sbocco processuale rispetto alle ipotesi investigative che disegnano la struttura dell'associazione e i ruoli dei singoli. E' un dato di fatto.Un punto fermo.

Nel tuo libro parli di una verità giudiziaria (fondamentale e quella da accettare sempre) e una verità della storia, delle testimonianze raccolte. Ci sarà questa divisione anche con il nuovo processo...o c'è la possibilità di una verità comune?
2- A prescidere dagli esiti dell'udienza preliminare la morte del professor Francesco Narducci con i suoi richiami ai delitti del Mostro Firenze avrà sempre una verità supposta diversa da quella che sarà alla fine di tutto una verità giudiziaria. Le conclusioni di <<48 small>> restano valide e attuali. E' una sorta di maledizione che ci riporta continuamente a una domanda se non ad altro: perchè i collegamenti con le vicende fiorentine erano sulla bocca di tanti appena il giovane medico scomparve? Perchè il suo nome sarebbe finito tra i sospettabili? Ammesso che sia così,perchè nasce la favola metropolitana? I primi ad avere dubbi sulla scomparsa e sulle cause della moprte di Francesco Narducci furono proprio i cronisti perugini.Basta leggere le cronache dell'ottobre 1985.

Ha fatto bene la famiglia Narducci a ribadire che con la fine dell'accusa di associazione a delinquere si conferma che Francesco è morto per suicidio e non per omicidio?
3- La famiglia Narducci non solo è stata esposta per tanti anni alle interpretazione dei madia,ma per tanti anni ha dovuto rivivere un dolore profondo ogni giorno E lo ha fatto con grande dignità. Lo sgretolamento dell'accusa di associazione a delinquere però non mi pare possa portare automaticamente a quelle affermazioni sulle verer cause della morte. E' comprensibile però che le facciano. 

Perchè il caso Narducci è il più grande mistero perugino?
4-IL caso Narducci è un grande mistero italiano.Non è il solo.Non sarà l'ultimo. Resterà tale se la giustizia non troverà la sua verità defitiva che è la verità che tutti dobbiamo accettare per verità vera.

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