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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca

INTERVENTO Umbria come la Lombardia, Spagnoli: "Una fake-news che si sta abbattendo sulla ripresa umbra"

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Carla Spagnoli, presidente Movimento per Perugia, sulla decisione di inserire l'Umbria nella stessa fascia di rischio della Lombardia in fatto di contagi. Buona lettura. 

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di Carla Spagnoli
Presidente Movimento del Perugia

Mentre tutto il Paese prova a ripartire, tra mille difficoltà, l’Istituto Superiore della Sanità (ISS) in uno studio ha inserito l’Umbria tra le regioni “sorvegliate speciali” per il COVID, insieme a Lombardia e Molise, e ha portato la classificazione settimanale dell’RT da “bassa” a “moderata”. Tale studio è stato ripreso da tutti i mass media e diffuso sulle prime pagine dei principali quotidiani nazionali. Si tratta di un fatto gravissimo, di una notizia fondata su dati non attendibili e su tabelle non adatte, eppure questo “bombardamento” mediatico ha suscitato grande allarme tra i cittadini e sta già facendo danni incalcolabili all’immagine dell’Umbria, con un impatto devastante per il turismo e per l’economia locale già prostrata dalla pandemia!

Insomma, ci troviamo di fronte ad un vero e proprio caso di “disinformazione” che arriva come uno tsunami sulla regione meno colpita dal Coronavirus… Eppure, di fronte a questi attacchi, la reazione della classe politica e delle istituzioni, ancora una volta, non è stata all’altezza: solo la Presidente Tesei, in un’intervista al Corriere della Sera, è riuscita a smontare correttamente i dati dell’ISS, definiti “ballerini”, e ha invitato a guardare ai numeri reali. Non basta, ci vuole una presa di posizione netta e compatta di tutte le forze politiche sui principali quotidiani nazionali ed esteri, e magari una richiesta di risarcimento per danni di immagine: non deve passare il messaggio che l’Umbria sia zona a “rischio moderato”!!! La giunta Tesei, va dato atto, ha ben gestito l’emergenza del Coronavirus e questo viene riconosciuto anche dai cittadini, ma non basta solo il consenso nell’emergenza, ora ci vuole una politica di vera discontinuità da quella di questa sinistra! 

Ricordiamo che il centrodestra ha vinto alle Regionali soprattutto per l’inchiesta sulla sanità e per la voglia di cambiamento degli umbri, stanchi del vecchio sistema e dei giochi di palazzo giallo-rossi… Ora è il momento di inaugurare una stagione politica nuova, per non perdere il consenso conquistato. Ad esempio, perché non è stato convocato un Consiglio Regionale straordinario per respingere tutte le falsità e gli attacchi arrivati in questi giorni e adottare tutte le misure per difendere la reputazione del territorio? L’Assessore Coletto ha lavorato bene durante questa fase e ha detto che il merito dei pochi contagi è stato di tutta la popolazione umbra, dimostrando uno stile ben diverso da quello retorico e autocelebrativo del Premier Conte. 

Proprio per le parole di Coletto dobbiamo considerare quel “rischio moderato” dato all’Umbria dall’ISS come un vero e proprio oltraggio contro gli umbri e il loro senso civico!!! Ancor più sconcertante è il silenzio delle opposizioni: che cosa dice la sinistra? Non c’è stata una sola voce dei “compagni” che si sia levata in maniera forte per difendere il territorio! Anziché mettere da parte gli
interessi di partito e le polemiche con la giunta, grillini e “compagni” non solo hanno minimizzato, ma non hanno perso occasione per dare la colpa alla Tesei e alla Lega! L’unica presa di posizione degna di rispetto e di nota nell’opposizione è stata quella della consigliera Simona Meloni del PD, per il resto solo bassa speculazione politica e silenzio, forse per non disturbare i loro amici del Governo… 

Silenzio assoluto anche da parte del Comitato Tecnico Scientifico presieduto dal Rettore Maurizio Oliviero, che ad oggi non ha preso una posizione nella sua interezza per protestare contro dati palesemente fuorvianti! A proposito del Rettore, neppure lui in questi giorni ha parlato per contestare i dati dell’ISS e difendere l’Umbria. Perché non è intervenuto? Non sa che una notizia del genere può causare enormi danni di immagine ed economici anche all’Università di Perugia? Il Rettore aspetta un nuovo crollo degli iscritti per intervenire…?

Ricordiamo che l’Umbria ha una vocazione turistica ed universitaria e sul turismo e sull’Università si regge buona parte del tessuto economico e sociale: pubblicità negative come quella degli ultimi giorni va ad intaccare pesantemente l’attrattività del territorio, proprio mentre giornali come Forbes, Daily Telegraph e Financial Times invitano i lettori a passare le vacanze in Umbria… Se la politica tutta e le istituzioni non si uniscono per difendere l’Umbria e le sue vocazioni, a pagarne e conseguenze saranno i cittadini tutti, di destra e di sinistra!!!
 

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