menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

L'INTERVENTO "Il Frontone è in uno stato di agonia: colpa della controcultura...."

Riceviamo e pubblichiamo la lettera del nostro Giuliano Cianelli, perugino molto legato ai temi della cultura e del territorio. 

*****

di Giuliano Cianelli

Ho letto negli ultimi tempi, vari articoli e lettere al riguardo della triste situazione in cui versano le aree verdi e i giardini di Perugia. Si parla di cause e motivi in parte condivisibili ma credo che nelle varie analisi, almeno in quelle lette da me, manchino i veri e più profondi motivi della brutta situazione in cui versa Perugia in generale da ormai 25/30 anni.

Bisogna fare un salto indietro di qualche decennio per capire bene la metamorfosi avvenuta, da quando è iniziato a verificarsi un profondo cambiamento rispetto all’usuale utilizzo di molti spazi della città. Il giardino del Frontone, faccio un esempio concreto, in quei tempi era un posto silenzioso e pieno di magnifici alberi e aiuole tenuti in perfetto stato. Le potature delle piante, che servivano ad alleggerirle e rinforzarle correttamente, avvenivano annualmente e preservavano meravigliose grandi chiome. 

Entrare in quei luoghi, me ne rendo conto maggiormente ora, era come entrare in una cattedrale; un piccolo santuario della natura nel cuore della città, dove il turista (e il cittadino, stanco per la giornata di lavoro o aggravato dalle vicissitudini della giornata), vi entrava e si ritemprava in quel silenzio e in quella frescura straordinaria (nella calura estiva in particolare), godendo di tale condizione meditativa nella bellezza e ne usciva ristorato e appagato. Poi, dagli anni ’90, gli utilizzi saltuari che si facevano, fino allora per motivi diversi (piccole fiere e simili), sono aumentati nel corso degli anni.

Oggi il Frontone è in uno stato di agonia; utilizzato praticamente ogni fine settimana, per EVENTI (eccola finalmente la triste parola!) di ogni genere: dal Flower Show, a fiere varie, oltre a concerti di musica, quella “che spacca” (quindi, quella “del rumore” senza alcun senso musicale, dove qualche MIGLIAIO di residenti è obbligato ad aspettare le 2.00 o le 3.00 di notte per addormentarsi, perché ci sono due o trecento esagitati, spesso in evidente stato di alterazione, che “hanno il permesso dal Comune” di rovinarsi l’udito, che oltre a disturbare il riposo degli altri), poi la sagra dello Street Food (cibo di strada) e così via (compresi i tre mesi di cinema all’aperto, tutti i giorni: davvero troppi, per la sopravvivenza di un giardino secolare). 

Usualmente, queste manifestazioni, vedrebbero la loro giusta ubicazione in una megasala, in un palazzetto dello sport o in una grande palestra. Peccato invece che in questo caso si sia sposata la pratica di far svolgere tali manifestazioni in un giardino pubblico (e CHE giardino !). Ha mai pensato Romizi (che ho votato alle scorse comunali) e la sua giunta a tutta questa situazione ? Anche se le responsabilità degli attuali amministratori sono relative, i segnali attuali che ci giungono, sono deboli e contrastanti. 

Esiste qualcos’altro oltre alla Banda Larga e le politiche giovanili, (ma attenti al GIOVANILISMO) caro Sindaco. Qualcosa (molte cose!) che i nostri avi ci hanno trasmesso, con cura e amore di generazione in generazione e che abbiamo fatto a pezzi nel giro di 30 anni. Al Frontone molti alberi sono caduti o tagliati per MOTIVI DÌ SICUREZZA (altra triste espressione in nome della quale, sono state compiute le peggiori nefandezze sul patrimonio verde della città). 

Quelli rimasti sono stati storpiati dalle potature che, pur non avendo io esperienza specifica, dimostrano lontano un miglio a quale sofferenza sono stati condannati. Al posto di quelli tagliati o caduti, non è stato piantato UNO che è UNO (e non solo qui). Vedere per credere.  Immondizia, cartacce e plastica; altro che la cacca dei cani o i piccioni che, pur se presenti, sembrano eau de toilette, se paragonati ai residui dell’umano utilizzo!

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento