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Muore a 38 anni dopo operazione alle emorroidi, salma in cattivo stato di conservazione? L'ospedale chiarisce

Intanto sono previsti per martedì i funerali della povera vittima

E' ancora tutta da chiarire la vicenda del paziente Roberto Bordini, il 38enne deceduto all’ospedale di Pantalla, dove era stato sottoposto a un intervento chirurgico alle emorroidi. Sul caso, in cui è stata aperta una inchiesta da parte della procura di Spoleto – ancora contro ignoti - per accertare eventuali responsabilità sulla morte del paziente, interviene anche la Usl Umbria 1 in riferimento alle notizie relative a “presunte responsabilità” sulla “cattiva conservazione” del corpo. 

"La Direzione Sanitaria dell’Ospedale della Media Valle del Tevere comunica che la gestione della salma è stata effettuata correttamente, in termini di conservazione e di custodia, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. In particolare si precisa che, come previsto dalla norma, dopo 24 ore dalla dichiarazione di decesso, la salma è stata collocata nella cella frigorifera del nosocomio di Pantalla, cella sigillata con timbri e non accessibile ad estranei, posta in un locale chiuso a chiave. La temperatura della cella è costantemente monitorata attraverso un sistema di allarme che avvisa in caso di eventuali oscillazioni della temperatura stessa. Si sottolinea, infine, che molteplici possono essere le cause biologiche, non termodipendenti, che possono accelerare il processo di decomposizione di un cadavere".

Intanto i funerali di Roberto, i cui esami istologici saranno fondamentali per capire le cause o i nessi con la sua morte, si terranno martedì 31 ottobre nella chiesa di San Giacomo. Amici, familiari e conoscenti potranno portare l'ultimo saluto al 38enne, che lascia una moglie e un bimbo piccolissimo. 

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