Cronaca Centro Storico / Viale Pompeo Pellini

Cade una trave di una delle chiese storiche del centro storico: partono i lavori per salvarla

Interventi straordinari a Santa Teresa degli Scalzi. È caduta una trave e l'acqua scende copiosa sul lato sinistro. E dire che gran parte del tetto è stato recentemente rifatto

Interventi straordinari a Santa Teresa degli Scalzi, la chiesa posta a sinistra di chi sale la scala mobile del Pellini. È caduta una trave e l’acqua scende copiosa sul lato sinistro. E dire che gran parte del tetto è stata recentemente rifatta e le impalcature sono state rimosse da poco. Ora se ne montano delle nuove, da parte della ditta eugubina specializzata Corinzi 13.

Opera provvisionale immediata: il montaggio del palco per osservare da vicino lo stato dell’arte della rottura e la copertura, con un telo, della zona dove entra acqua. “Nel frattempo è stato elaborato il progetto – dice un responsabile – già inviato in Provincia per l’antisismica”. E spiega: “Mentre per il privato basta inviare la relazione e procedere, quando si tratta di opere pubbliche, per giunta tutelate, non si può muovere un mattone senza aver ricevuto la dichiarazione di conformità del progetto o le eventuali proposte di integrazione”. Giusto.

Sta di fatto che questa chiesa è sfortunata. Chi ha fatto il Mariotti qualche anno fa ricorda che qui si celebrava (per viciniorità) la messa di apertura dell’anno scolastico. Poi la chiesa ha perso importanza, i residenti in Centro sono calati e le celebrazioni si sono rarefatte. Ora Santa Teresa è stata affidata dalla diocesi al Centro neocatecumenale diocesano “Servi di Jahvé” che, oltre alle celebrazioni, vi tiene anche vari incontri di natura spirituale e culturale.

La chiesa, a croce greca, con quattro cupole laterali e una centrale, ha la facciata incompiuta. Prende nome dalla vicinanza con l’ex convento dei Carmelitani Scalzi. Lì vicino c’erano quelle che i perugini chiamavano “le suorucce”. Ci sarà da rifare il tetto sul lato sinistro iniziale fino alla cupola centrale. Il committente è padre Vittore Di Cesare, parroco della chiesa di San Filippo Neri. L’importo è di 17 mila euro. Termine per la riconsegna: il 30 aprile. E speriamo che, questa volta, il diavolo non ci metta lo zampino. 

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