Cronaca

Non versano soldi della vendita di biglietti e abbonamenti: condannati e licenziati due dipendenti

Condanna confermata in appello per i due imputati per appropriazione indebita di 100mila euro

Un anno e 4 mesi di reclusione e 800 euro di multa per non aver versato nelle casse dell’azienda di trasporti l’incasso della vendita dei ticket del bus alla biglietteria di piazza Partigiani.

Confermata dalla Corte d’appello la condanna a carico dei due dipendenti di BusItalia accusati di aver fatto sparire 113.484 euro tra il 1° ottobre e il 20 novembre 2018. Dopo questi fatti l’azienda aveva licenziato i due dipendenti, ma anche il superiore che doveva gestire proprio la rendicontazione. Gli imputati sono stati anche condannati a risarcire il danno a BusItalia.

Secondo i giudici di appello resta valido l’impianto accusatorio dell’appropriazione indebita a carico degli imputati “che con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, in qualità di dipendenti di una società di trasporti pubblici, si approprino delle somme derivanti dagli incassi per i biglietti e per gli abbonamenti non riversandole alla società”.

In appello è stato rilevato “che la prova della colpevolezza degli imputati poteva desumersi dalla documentazione tenuta dagli stessi e dalle conseguenti ammissioni di costoro i quali avevano affermato l’esistenza degli ammanchi, ma che, secondo una prassi dell’ufficio, ritenevano di poter ripianare alla fine del mese”.

Secondo i giudici di appello “tale prassi non era invocabile per legittimare la violazione del vincolo di destinazione delle somme di cui gli addetti avevano la disponibilità per ragioni di lavoro né tanto meno l’appropriazione delle stesse, considerato che la scopertura era consistente e che gli ammanchi corrispondevano a ciò che ognuno di loro avrebbe dovuto versare alla società”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Non versano soldi della vendita di biglietti e abbonamenti: condannati e licenziati due dipendenti
PerugiaToday è in caricamento