Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca

Insulta la moglie durante i continui litigi, a processo per maltrattamenti

Il pubblico ministero ha chiesto una condanna a 2 anni. La donna lo accusa di vessazioni verbali

Insulti durante le liti. Per aver utilizzato nei confronti della moglie dei termini sconvenienti e offensivi, un uomo è finito davanti al giudice con l’accusa di maltrattamenti.

L’uomo, un italiano di 68 anni difeso dall’avvocato Giovanna Mirella Anania, è accusato di aver insultato in più occasioni, durante delle liti molto accese, l’allora moglie.

La donna, una rumena di 39 anni costituitasi parte civile tramite l’avvocato Giuseppe Sereni, adesso ex moglie dopo la sentenza di divorzio, ha raccontato di essere stata definita con termini offensivi, di ogni sorta, nel corso delle liti che aveva quasi quotidianamente con l’uomo. Non ha mai riferito, né in denuncia né al giudice, di maltrattamenti fisici, abusi e violenze.

Per la difesa appare spropositata l’accusa di maltrattamenti, una ipotesi di reato che contempla altri requisiti e che, dalle carte, potrebbe al massimo configurare un’accusa di ingiurie.

Il pubblico ministero ha, comunque, chiesto una condanna a 2 anni. Richiesta alla quale si è associata la parte civile. La difesa ha chiesto l’assoluzione. Il giudice non si è ritirato per decidere, ma ha rinviato al 25 maggio del 2022 per le repliche delle parti. In quella data deciderà.

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