Martedì, 23 Luglio 2024
Cronaca

"Sono caduto dalle scale", ma l'investigatrice dell'assicurazione scopre che si è fatto male a calcetto: fascicolo in Procura

Il Tribunale amministrativo regionale dell'Umbria ha respinto la richiesta di accesso agli atti del Pronto soccorso, ma mandato tutto quanto al pubblico ministero per tentata frode

Presenta una richiesta di risarcimento alla sua assicurazione sostenendo di essere caduto per le scale di casa. L’investigatrice dell’assicurazione incrocia i dati e sorge il sospetto che l’assicurato si sia infortunato giocando un torneo di calcetto, ma il Pronto soccorso non fornisce i documenti e scatta il ricorso al Tribunale amministrativo regionale dell’Umbria.

L’assicurazione ha citato l’Azienda Unità Sanitaria Locale Umbria 1, in quanto avrebbe negato il diritto “a visionare, estrarre copia ed accedere al verbale di accesso al Pronto Soccorso dell'Ospedale ... limitatamente a quanto indicato in ordine alle modalità dell’evento e alla patologia riscontrata quale elemento disvelante la causa generatrice della stessa, con omissione degli aspetti sensibili ovvero non inerenti in esso contenuti”.

La compagnia, quindi, chiedeva il rilascio del referto “con omissione degli aspetti sensibili ovvero non inerenti in esso contenuti (ad es., nomi di terzi, circostanze non riguardanti l’accadimento, patologie pregresse, dati sanitari estranei al nesso di causalità)”.

L’assicurato aveva aperto una pratica di risarcimento affermando “di essere scivolato e di aver perso l’equilibrio mentre scendeva le scale interne della sua abitazione in Perugia, cagionandosi una distorsione al ginocchio sinistro”. Dagli accertamenti eseguiti dall’assicurazione era emerso che l’uomo “era, nella stagione sportiva riferita all’epoca del sinistro, tesserato con una squadra partecipante ad un campionato di calcio a undici” e che il giorno prima dell’evento denunciato “tale squadra aveva disputato ... una partita di calcio di un campionato” e che, “in occasione della predetta competizione sportiva, un giocatore aveva subito un infortunio ad un ginocchio tanto da rendere necessario l’intervento di un mezzo del 118”.

Dalla registrazione audio del 118 e dalla scheda di intervento risulta un infortunio di gioco al ginocchio proprio dell’assicurato, ma serviva la cartella completa per completare le procedure della pratica assicurativa. L’Azienda sanitaria, però, rigettava la richiesta di accesso non riscontrando “l’esistenza del cosiddetto pari rango nei due interessi coinvolti, vale a dire quello patrimoniale dell’Assicurazione e quello di riservatezza per i dati ‘particolari’, relativi alla salute, dell'interessato”.

Secondo i giudici amministrativi la richiesta dell’assicurazione deve essere respinta in quanto il referto contiene “comunque dati sensibili relativi alla salute” dell’assicurato che vanno salvaguardati, ma nulla vieta di trasmettere tutto il fascicolo alla Procura di Perugia per un’indagine per frode all’assicurazione.

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