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"E' indigestione", ma il paziente muore di infarto in ambulanza: nei guai due infermieri

I due operatori intervennero con un'ambulanza senza ecocardiografo e senza defibrillatore. Nel processo anche ospedale e assicurazioni

Due infermieri della centrale operativa del 118 del Santa Maria della Misericordia di Perugia sono finiti sotto processo per non aver saputo riconoscere un infarto in corso.

L’uomo, un 55enne di Perugia, si era sentito male a Natale tre anni fa. Sul posto era giunta un’ambulanza con due infermieri, ma senza ecocardiografo e senza defibrillatore.

Al momento i due operatori avevano pensato ad una indigestione. In realtà era in corso un infarto, come spiegherà anche la cartella clinica del paziente. I familiari avevano avvertito che il paziente era iperteso e lamentava forti dolori al petto.

Il pubblico ministero, però, ha avuto anche parole dure per la gestione del 118, tenuto a prevedere anche il verificarsi di gravi episodi sanitari. Tanto che nel corso dell’udienza preliminare è stata chiesta la citazione del responsabile civile nell’ospedale e nelle assicurazioni.

I familiari si sono costituiti parte civile con l’avvocato Guido Bacino. Uno degli infermieri è difeso dall’avvocato Marco Brusco.

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