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Cronaca

Guardia della Finanza alla Stranieri: occhi puntati sulle spese dell'ex Giannini

La notizia è riportata dal quotidiano il Tempo diretto dall'umbro Chiocci. Le Fiamme Gialle hanno acquisito documenti per verificare un presunto danno erariale da 500mila euro per progetti mai partiti

Il quotidiano il Tempo, diretto dall'umbro Gian Marco Chiocci, ha intercettato una ispezione a sorpresa della Guardia di Finanza all'Università per gli Stranieri finalizzata all'accertare il giusto utilizzo di alcuni fondi pubblici elargiti all'Ateneo perugino ai tempi della gestione firmata dal Rettore Giannini, attuale Ministro dell'Istruzione. Secondo il tempo si parla di una verifica su 500mila euro per un progetto che non sarebbe mai avviato. C'è già un procedimento avviato della Corte dei conti per verificare se ci sia stato o meno un danno erariale da 500 mila euro. 

"Gli investigatori del Nucleo di polizia tributaria" ha scritto il Tempo "Infatti, si sono presentati 24 ore fa all’università umbra per acquisire una serie di documentazione che fa riferimento proprio all’attività svolta dall’ex Rettore per quanto riguarda i progetti finiti al centro dell’indagine dei magistrati contabili dell’Umbria. Un’istruttoria che è stata avviata in seguito al lavoro del presidente del collegio dei revisori dei conti dell’Ateneo, Antonio Buccarellil, che ha depositato ai colleghi un esposto di 15 pagine, nel quale ha ricostruito tutto il percorso dei progetti che sono stati deliberati nel 2008 dal Consiglio di amministrazione dell’università quando a capo dell’università c’era appunto Stefania Giannini. Le Fiamme Gialle, dunque, si sono presentati nell’Ateneo per prelevate tutte le carte che si riferiscono ai mancati introiti su locazioni immobiliari, pari a 500 mila euro".

Al centro dell'inchiesta targata 2008 c'è un progetto per promuovere attività culturali, strettamente «connesse alla specificia finalità formativa che l’Ateneo persegue, che avessero risonanza e rilievo internazionale e culminanti nella creazione della "Scuola internazionale di cucina italiana". "Nonché quello di disporrre di una struttura ricettiva - anche per il personale e gli studenti strumentale alle attività istituzionali della stessa università (convegni, incontri con altre Istituzioni pubbliche, private, nazionali e internazioni, e congressi)": scrive il Tempo che  "si legge nel documento che il presidente del collegio dei revisori ha depositato quattro mesi fa. Il tutto, in base a quanto è stato scritto nella denuncia di Buccarelli, pari a un danno erariale di 525 mila euro, perché il denaro avrebbe portato «all’inutilità dell’iniziativa e al mancato raggiungimento degli obiettivi proposti al Consiglio di amministrazione e da questo autorizzati con le delibere dell’aprile, del giugno e del luglio 2008". Insomma una situazione spinosa che l'attuale Ministro sta respingendo con altri documenti e dati.

LA REPLICA DEL MINISTRO - "Si parla di spese pazze ma in effetti si tratta di mancate entrate nelle casse universitarie per un progetto fallito di affittuari. Si tratta di soldi non ricevuti a causa di un mancato affitto". Ha risposto cosi' il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, ai cronisti che le chiedevano conto del procedimento avviato dalla Corte dei Conti per verificare se ci sia stato o meno un danno erariale da 500 mila euro commesso proprio dalla ministra quando era rettore dell'universita' per stranieri di Perugia. 

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