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A "caccia" di ordigni della Seconda Guerra Mondiale: "l'ex area Franchi fu bersaglio di bombardamenti"

Stanno per iniziare le attività di indagini allo scopo di rilevare la presenza di ordigni bellici nell'area ex Franchi a Bastia Umbra per la quale è stato approvato un Piano di recupero urbanistico

Stanno per iniziare attività di indagini allo scopo di rilevare la presenza di ordigni bellici nell’area ex Franchi, per la quale è stato approvato un Piano di recupero urbanistico di iniziativa mista con il Comune. Prima dell’avvio dei lavori previsti dal progetto sono stati già eseguiti interventi di bonifica del sottosuolo ed ora è stato incaricato lo studio specializzato in valutazione di impatto acustico-ambientale Bionoise - Ingegneria Ambientale del dottore Strani Giancarlo di Corciano, di verificare la potenziale presenza di ordigni bellici nell’area delle Officine Meccaniche Franchi, che nel periodo della Seconda Guerra mondiale (1940-1944), furono bersaglio di ripetuti bombardamenti aerei da parte degli ‘Alleati’.

Lo studio Bionoise ha comunicato all’Amministrazione comunale, al Comando della Polizia Locale e al Comando della stazione dei Carabinieri di Bastia Umbra che le attività propedeutiche all’inizio lavori sull’area ex Franchi saranno attivate, con indagini strumentali superficiali per rilevare la possibile presenze di ordigni bellici, a partire da lunedì 27 febbraio 2017 per una durata prevista di due/tre giorni lavorativi, a cura della ditta SNB Service Srl.  

Si tratta dell’ultimo intervento di verifica e controllo delle condizioni del sottosuolo dell’Area ex Franchi propedeutico all’inizio dei lavori, secondo il piano di recupero urbanistico vigente.

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