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Non sempre vincono loro: ladri fermati, la refurtiva restituita: "C'è tutta la mia vita in questi oggetti"

Cinque mesi dopo aver subito un furto, un collezionista di Foligno ha potuto riavere in dietro i suoi cimeli e i suoi ricordi grazie ad una indagine della Polizia Ferroviaria che aveva intercettato due stranieri, già con molti precedenti e residenti a Perugia, a bordo di un treno regionale senza biglietto. Dopo un inseguimento spettacolare a piedi gli agenti hanno bloccato i due tunisini e recuperato del materiale e oggetti che da subito si era capito fossero oggetto di furto. 

LA STORIA  - A metà novembre un capotreno di Trenitalia, in servizio a bordo di un treno della tratta Firenze–Foligno, aveva richiesto l’intervento degli Agenti della Polfer per due viaggiatori privi di titolo di viaggio che lo avevano minacciato. I poliziotti erano giunti rapidamente all’individuazione dei responsabili del fatto, due cittadini tunisini di 21 e 26 anni già noti alle Forze di Polizia, residenti nel comprensorio perugino e di passaggio nello scalo folignate provenienti da Perugia. Alla vista degli Agenti, prontamente intervenuti, i due si erano dati a precipitosa fuga, travolgendo uno degli operatori che, fortunatamente, non aveva riportato lesioni.

LA COLLEZIONI DI MONETE E OGGETTI ANTICHI - Dopo la perquisizione, uno dei due giovani era stato trovato in possesso di un tagliacarte lungo 26 centimetri, nonché di vari oggetti (targhe commemorative, un tagliacarte, un fermasoldi, alcune medaglie celebrative e monete antiche), che venivano sequestrati. I due tunisini erano stati pertanto denunciati all’Autorità Giudiziaria, in stato di libertà, per porto abusivo di oggetti atti ad offendere, ricettazione,rifiuto di fornire le proprie generalità, oltraggio, resistenza e minacce a Pubblico Ufficiale.

I successivi accertamenti svolti dalla Polfer sulle denunce sporte nei mesi scorsi, hanno infine permesso di rintracciare la vittima del furto, compiuto neluglio scorso a Foligno, che ha riconosciuto la refurtiva potendo quindi rientrarne in possesso. Si tratta di oggetti che hanno un valore affettivo che supera quello economico.

IL RINGRAZIAMENTO -l collezionista ha ringraziato gli Agenti per l’attività svolta, spiegando loro che aver ritrovato i suoi averi ha significato “essere tornato in possesso di un pezzo importante dei ricordi personali legati a positive esperienze di vita” e gli ha permesso di superare il trauma del furto subito. Proseguono le attività investigative volte a verificare se i due stranieri denunciati siano responsabili di ulteriori azioni delittuose nella zona di Foligno.

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