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Perugia non dimentica: incontro per onorare la memoria di Valentino Bucchi

Perugia ricorda e onora la memoria di Valentino Bucchi, primo direttore del conservatorio musicale Morlacchi

Perugia ricorda e onora la memoria di Valentino Bucchi, primo direttore del conservatorio musicale Morlacchi. Al Maestro Stefano Ragni il compito di ricordare che l’istituzione perugina diventò Conservatorio di Musica nel 1974 e quindi, nel 1999, acquisì definitivamente lo status di Istituzione di grado universitario. Ma i perugini videro sfilare per corso Vannucci, insieme a  Bucchi, Pietro Franceschini, Marco Pannella e gli studenti  per “sturare le orecchie” al Ministero e ottenere la giusta statalizzazione.

Il 2016 celebra due date della vita del celebre musicista: il centenario della nascita (Firenze, 29 novembre 1916) e il quarantennale della morte (Roma, 5 maggio 1976). Introdotti dal rettore Giovanni Paciullo, i relatori Salvatore Silivestro, presidente Agimus, Piero Caraba, settimo e attuale direttore del Conservatorio, Mario Martini, studioso capitiniano. Silivestro dipana ricordi personali di amicizia e discepolato. Caraba si sofferma su aspetti professionali, ricordando il tipico mondo sonoro fantastico di Bucchi, permeato di citazioni e riferimenti letterari e proteso verso forme di continua sperimentazione. Caraba comunica anche che è stata finalmente ratificata la convenzione (il 22 novembre, festa di Santa Cecilia, patrona dei musicisti) col Comune di Perugia. Per effetto di tale atto, la ricca biblioteca del Conservatorio è oggi pubblica e liberamente accessibile.

Bucchi fu uomo solitario e intriso di anticonformismo, agnostico e imbevuto di religiosità laica, pacifista e nonviolento. Caratteristiche che consentono l’accostamento a Capitini. Dunque Mario Martini ripercorre l’epistolario col filosofo perugino fino alla collaborazione per musicare “Colloquio corale”. Il convegno è stato accompagnato da un concerto degli ottoni e percussioni del Conservatorio: a dirigere Massimo Bartoletti. Si è brillantemente esibita anche la mezzo soprano perugina Rachele Raggiotti, accompagnata al pianoforte dal Maestro Stefano Ragni.

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