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Umbria, più di 6 incidenti ogni giorno: ma la Regione dice no all'omicidio stradale

Sono più di sei gli incidenti stradali che ogni giorno avvengono sulle strade umbre. Un problema che il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri vorrebbe risolvere istituendo "l'omcidio volontario", ma dalla Regione arrivano le prime polemiche

Una proposta, quella avanzata dal ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, che proprio non convince l’assessore regionale alla Sicurezza delle infrastrutture viarie, Stefano Vinti. “Istituire l’omicidio stradale non è una risposta concreta”, ha infatti dichiarato l’esponente di Rifondazione Comunista con dati alla mano.

Per Vinti la soluzione è “investire sulla messa in sicurezza delle infrastrutture in maniera efficace ed educare la popolazione a ‘vivere’ con rispetto le strade”. Sono in tutto 61 le persone che nel solo 2012 hanno perso la vita in un incidente, mentre se si guarda ai feriti si parla addirittura di 385 persone ogni 100mila abitanti. Dato quest’ultimo pur sempre inferiore rispetto alla media nazionale.

Per quanto riguarda la spesa, si scopre invece che il costo sociale è di 362 euro procapite. Ma è sempre Vinti a sottolineare che “la sicurezza stradale si garantisce con poderosi investimenti. Non servono scorciatoie populistiche e demagogiche. Non è la pena di morte che fa diminuire i delitti, così non sarà l'omicidio stradale a far diminuire i morti sulle strade". “Poiché – ha proseguito l’assessore - l'inasprimento delle sanzioni penali, seppur per un reato gravissimo e odioso non avrà effetti concreti sulla sicurezza stradale. L'eccessivo ricorso al diritto penale ha l'unico effetto di intasare il sistema penale già al collasso, con milioni di processi arretrati, un sistema di prescrizioni che garantisce l'impunità a chi può permetterselo".

Ma la Regione Umbria vuole mettere la parola fine. Se si guarda infatti nello specifico sono stati 2.358, mediamente più di sei al giorno, le persone coinvolte in un incidente. Da qui l’approvazione in sede di Giunta del disegno regionale che ha come unico scopo quello di far calare gli incidenti e i morti sulle strade.

Il disegno di legge. Prevede una programmazione e una promozione della cultura della sicurezza e dell'educazione stradale. Una serie di interventi sulle infrastrutture viarie e l’istituzione del Centro regionale umbro di monitoraggio della sicurezza stradale ("Crums") che avrà come scopo quello di costituire e gestire il sistema informativo, individuare le situazioni di maggiore criticità, effettuare il censimento degli interventi, elaborare strumenti e supporti per individuare le priorità di intervento. Si pensa inoltre, oltre all’educazione nelle scuole, di istituire la Giornata regionale della sicurezza stradale, in cui saranno organizzati convegni e manifestazioni. La Regione ha infine l’intenzione di istituire un Fondo (150mila euro) per le vittime di incidenti stradali e di mettere a bilancio 895mila euro, nei due anni successivi, per finanziare oltre al fondo le attività del "Crums" e le azioni per la mobilità sostenibile.

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