Cronaca

Gran Sasso, tragedia sfiorata: scivola e resta sospeso nel vuoto sulla parete, alpinista umbro salvato dal Sasu

I due compagni di cordata hanno lanciato l'allarme, poi l'intervento del Soccorso Alpino e Speleologico abruzzese a quota 2.250 metri: l'uomo, un 46enne, se l'è cavata con una frattura al gomito e una al piede

Tragedia sfiorata per un 46enne alpinista umbro, partito nella mattina di oggi (sabato 21 agosto) da Terni insieme a due compagni di arrampicata con destinazione Gran Sasso. Un'avventura che, come riporta Chieti Today, si è trasformata in un'incubo quando sulla parete nord del Corno Piccolo, al secondo tiro di corda a quota 2.250 metri, il 46enne ternano (primo di cordata) ha perso la presa ed è precipitato per 30 metri lungo la parete.

L’alpinista, che durante la caduta ha urtato gambe e braccia contro la parete rocciosa, dopo il volo di 30 metri è finito a testa in giù. I due compagni sono riusciti a reggerlo in equilibrio, riuscendo ad evitare che precipitasse e ad allertare il 118. Tenpestivo poi l'intervento delle squadre del Soccorso Alpino e Speleologico abruzzese, partite a bordo dell’elicottero decollato dall’aeroporto di Preturo (L'Aquila).

Giunti sul posto, un tecnico del Soccorso Alpino e Speleologico ha effettuato il recupero del ferito in parete e l’uomo è stato trasportato all’ospedale di Teramo dove fortunatamente, nonostante lo spaventoso volo, se l'è cavata con una frattura al gomito e una al piede. 

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