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Caso Suarez, il gip: "Spregiudicatezza nel compiere illeciti amministrativi, sfacciato favoritismo verso il campione"

La ricostruzione del presunto esame farsa per il calciatore uruguaiano nelle carte del gip

“Unilaterale asservimento” alle richieste della Juventus, spregiudicatezza e assenza di freni inibitori nel violare "platealmente" le procedure amministrative, "clamorosi falsi" e rivelazioni di segreto d'ufficio "pur di regalare a Suarez l'agognato attestato B1". Gli indagati? "Nonostante i delicati incarichi istituzionali ricoperti, si sono rivelati fortemente disposti a calpestare qualsiasi regola" cercando di coprire "lo sfacciato favoritismo riservato al celebre calciatore".

Dopo l’iscrizione nel registro degli indagati della rettrice Giuliana Grego Bolli, del direttore generale Simone Olivieri, della professoressa Stefania Spina e del professor Lorenzo Rocca, dell’impiegata Cinzia Camagna, le perquisizioni e gli interrogatori, l’inchiesta della Procura della Repubblica di Perugia sull’esame di Italiano del calciatore Luis Suarez va avanti. Avvisi di garanzia sono stati recapitati a Fabio Paratici, manager della Juve, e agli avvocati del club Luigi Chiappero e Maria Turco, mentre Grego Bolli, Olivieri, Spina e Rocca sono stati sospesi per 8 mesi dalle loro funzioni su disposizione del gip.

Ai nuovi indagati viene contestato, nel caso di Paratici e Chiappero, di aver mentito ai pm quando sono stati sentiti negli uffici di via Fiorenzo di Lorenzo, mentre l’avvocato Turco è ritenuta l’istigatrice della presunta farsa per far superare l’esame di italiano a Suarez, propedeutico al passaggio del campione alla Juve. Un affare stellare di fine calciomercato poi non andato in porto. Paratici, emerge dagli atti, ha anche contatto il ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, sua ex compagna di scuola, per chiedere lumi sulle procedure per ottenere la cittadinanza. Come ha spiegato lo stesso ministro, non conoscendo l’iter nel dettaglio, ha messo in contatto il manager con il capo di gabinetto del Viminale, ma con l’esame di Suarez, ha precisato, non ha nulla a che fare.

“La Società ribadisce con forza la correttezza dell’operato di Paratici e confida che le indagini in corso contribuiranno a chiarire la sua posizione in tempi ragionevoli” è stato il commento della Juventus.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, accolta dal gip, i vertici dell’Università per Stranieri avrebbero piegato l’ateneo alle necessità del club calcistico, nell’ottica di instaurare una sorta di “collaborazione” duratura nel tempo per far frequentare i corsi e conseguire l’esame a tutti i giocatori bianconeri, in particolare della Primavera, che ne avessero avuto bisogno. Prestigio, pubblicità e qualche entrata assicurata, visto che preparazione ed esame costano 1.750.000.

E che gli indagati abbiamo partecipato consapevolmente alla creazione di una sessione di esame anticipata, adducendo la scusa del covid, ma anche alla preparazione del calciatore non tanto in italiano quanto su una sorta di copione da mandare a memoria, gli inquirenti ne sono sicuri: una sorta di piano condiviso per portare a termine un’operazione di marketing, un piano per ottenere una qualche utilità futura. Numerose le intercettazioni citate a riscontro di questa ipotesi.

Il dg Olivieri, per esempio, parlando con l’avvocato Turco:
- Noi possiamo organizzare un corso ad hoc su questa cosa

E ancora:
- Io credo che dovremmo organizzare, probabilmente fare un decreto, una sessione straordinaria, proprio limitata a questo caso perché altrimenti avremo una sessione il 21 settembre non so se i tempi sono congrui.

Altre conversazioni sembrano confermare la messa a punto di una “architettura” formale che possa in qualche modo salvare le apparenze: il decreto d’urgenza per la sessione straordinaria, il corso full immersion di preparazione “che poi magari lui farà quello che può fare, ma noi lo programmiamo”.

Ma il provvedimento del gip sembra delineare più di un’ombra sull’esame per ottenere la certificazione B1 in italiano necessaria per la cittadinanza, con un altro caso di interessamento “particolare” per una candidata segnalata, che emerge dall’analisi del cellulare dell’indagata Spina. E altrettante ombre sembrano addensarsi su Palazzo Gallenga visto come si è arrivati alla presunta farsa di Suarez, ovvero indagando su un episodio di corruzione contestata a Olivieri, e la contestazione a carico di Grego Bolli Spina e un componente di commissione in relazione all’esame da docente di prima e seconda fascia sostenuto proprio da Spina. 

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